Gastronomia

GLI ITALIANI IN PASTICCERIA, DOLCE PASSIONE CHE HA ANCHE FAN IRREFRENABILI

I più golosi, secondo il famoso sondaggista Mannheimer, sono i giovani e laureati. Solo il 3 per cento della popolazione rifugge dai dolci, ma tutti sono attenti alla linea. Si va in pasticceria per un regalo ma anche in cerca di gratificazione, a colazione o per merenda

20 ottobre 2007 | T N

Il dolce è una piacevole dipendenza per gli italiani?

“Spiati” da Renato Mannheimer in pasticceria gli italiani risultano golosi ma al tempo stesso attenti alla linea, il fascino della pasticceria incanta anche i meno golosi e solo 3 su 100 non entrano mai in una pasticceria.

I risultati del sondaggio sono stati presentati e commentati a Prato in occasione dell’inaugurazione di Dolcementeprato.

Italiani golosi ma attenti alla linea
Gli italiani si descrivono come un popolo prevalentemente di golosi (il 65%), che però presta attenzione a non esagerare con i dolci per paura di mettere a repentaglio la linea. Quasi la metà degli intervistati, infatti, pur essendo goloso, limita il consumo di dolci per non ingrassare o perché attento ad una dieta il più possibile salutare.
Non è però ancora così diffusa l’abitudine di sostituire l’uso di zucchero o miele con altri dolcificanti ipocalorici, abitudine che riguarda solo il 19% della popolazione.

La pasticceria affascina tutti: i giovani e i laureati i più golosi. Davvero pochi, solamente 3 su 100, sono coloro che non entrano mai in una pasticceria, dove invece la quasi totalità degli intervistati si reca almeno sporadicamente.
Quotidianamente, invece, la pasticceria è soprattutto il luogo della colazione o della merenda.
I maggiori frequentatori di pasticcerie (il 12% della popolazione, gli Irrefrenabili), che vi entrano anche più volte al giorno, trovano spesso l’occasione per gratificarsi o sollevarsi il morale con una “dolce sosta”. Ad incrementare il popolo degli affezionati all’appuntamento col dolce di pasticceria e quello dei golosi spensierati, i giovani 18-29enni (62%) e i laureati (45%) che costituiscono una delle categorie più amanti dei dolci e più affezionate alla pasticceria, luogo in cui acquistare soprattutto dolci regali. Mentre si riscontra una maggiore presenza di persone con basso titolo di studio tra chi non frequenta le pasticcerie e tra coloro che dichiarano di non adorare i dolci ed evitare di mangiarne.
E a dispetto di quel che solitamente si crede, la pasticceria è un luogo che non provoca emozioni particolari alle persone più anziane, le quali non le frequentano quasi affatto.
Il fascino della pasticceria incanta anche i meno golosi. Appena entrate in pasticceria, il 73% delle persone vengono tentate dai dolci. La pasticceria non smette di essere una tentazione anche per coloro che si dichiarano non golosi: il 45% di chi non ama i dolci, infatti, una volta in pasticceria, vorrebbe subito assaggiare un dolcetto se non addirittura comprare e poi mangiare tutto!

Un dolce: un regalo perfetto
Tante e diverse le motivazioni per cui si frequenta la pasticceria: al primo posto si va in pasticceria per comprare un dolce da regalare e quindi per il piacere degli altri, ma anche per mangiare (a colazione o a merenda) e per il proprio piacere, soddisfare la propria golosità oppure gratificarsi.

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