Gastronomia

Conservare il formaggio sotto olio extra vergine di oliva

Conservare il formaggio sotto olio extra vergine di oliva

L’olio di oliva è conosciuto come un conservante naturale fin dall’antichità ma come cambia dopo aver conservato alcuni cibi? Umidità, proteine e carboidrati mutano le caratteristiche dell'extra vergine

14 ottobre 2022 | T N

La tecnica di conservazione in olio d'oliva è una delle più antiche: i romani conoscevano già molte delle proprietà del prodotto, fra cui la sua capacità di preservare gli alimenti. In questo modo, gli ingredienti vengono isolati dal contatto con l'aria e si inibisce la proliferazione di batteri aerobi, ovvero quelli che si sviluppano in presenza di ossigeno.

I più famosi e conosciuti sott’oli sono quelli con le verdure ma in realtà sotto olio di oliva si può conservare di tutto, come carne, pesce e anche formaggi.

Vi sono anche produzioni certificate (Pat = produzioni agricole tradizionali), che contemplano il sott’olio di formaggi. E’ il caso del “formaggio e caciotta di pecora sott’olio” tipico del Lazio.

Se alcuni cibi influiscono poco sulla composizione dell’olio, solo provocando una fisiologica ossidazione accelerata, questo non vale per tutti gli alimenti. E soprattutto per il formaggio, come evidenziato da una ricerca croata che ha studiato l'influenza del formaggio di siero di latte a pasta semidura, dura e molle immerso in olio extravergine di oliva (EVOO) sui parametri ossidativi e idrolitici, sugli acidi grassi e sulla composizione fenolica durante due mesi di conservazione simultanea.

È stata osservata un'accelerazione della degradazione idrolitica e ossidativa nell'olio conservato con il formaggio immerso rispetto all'olio di controllo. L'indicatore di ossidazione (K232), l'acido grasso miristico (C 14:0) e trans-oleico (C18:1t) hanno superato il limite prescritto per la categoria extra vergine negli oli conservati con formaggi duri e semiduri.

I cambiamenti notati nel profilo degli acidi grassi erano principalmente dovuti alla migrazione dei grassi. Formaggi duri e semiduri hanno influito su una riduzione comparabile del contenuto fenolico totale identificato dell'olio (-92,1% e -93,5%, rispettivamente), pur avendo un diverso contenuto di proteine totali e umidità, mentre il formaggio molle ha influito su una riduzione leggermente inferiore (-85,0%). Oltre al profilo proteico, è stato dimostrato che altri composti del formaggio (ad esempio, umidità e carboidrati) hanno un ruolo considerevole nello sviluppo del profilo fenolico dell'extra vergine. Infine, i cambiamenti compositivi dell'olio utilizzato come mezzo di conservazione del formaggio sono influenzati in modo significativo dalla composizione chimica del formaggio.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Al via il 7 agosto l’11esima edizione dalla Sagra del Fiore di Zucca di San Rufo

al via il 7 agosto l’11esima edizione dalla Sagra del Fiore di Zucca di San Rufo. Organizzata dalla Pro Loco di San Rufo in collaborazione con la comunità di San Rufo, giunge alla 11esima edizione

04 agosto 2026 | 18:00

Gastronomia

Il gelato sale in cattedra: quando il cono diventa piatto d'autore

Non più solo fine pasto o rito estivo da passeggio. Il gelato italiano entra nei menu stellati, si fonde con erbe selvatiche, olio extravergine e corteccia d'abete, e diventa strumento di equilibrio tra dolce, salato, acido e amaro. Ecco come i grandi chef lo stanno rivoluzionando

04 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

Di Tappa in Grappa: prosegue il viaggio sulla Strada dei Formaggi delle Dolomiti

Dopo il successo dei primi appuntamenti, prosegue l’evento itinerante sulle Dolomiti Trentine. Il calendario estivo entra nel vivo: dopo la grande partecipazione alle prime tappe ora riflettori puntati sugli appuntamenti del 5 agosto a Ziano di Fiemme e del 6 agosto a San Martino di Castrozza con l’evento itinerante promosso dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino

04 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

L’estate degli italiani cambia volto: la birra si conferma protagonista della socialità estiva

Un’estate 2026 fatta di prossimità, spontaneità e momenti condivisi: il 66% degli italiani immagina la birra soprattutto a casa propria o a casa di amici e parenti, il 50% in ristoranti e pizzerie, il 47% nei locali e il 39% a sagre o feste di paese

04 agosto 2026 | 11:15

Gastronomia

Dinastie del Gusto, un evento per capolavori del gusto e realtà ambasciatrici di comunità e territori

Il 14 e 15 novembre 2026 debutta un evento unico: non una fiera, ma lo spettacolo del cibo italiano come patrimonio vivente

02 agosto 2026 | 16:00

Gastronomia

Il vademecum su come gustare al meglio la mozzarella di bufala campana Dop in estate

Estate, aumenta la voglia di Bufala Campana Dop. Ecco le 5 posizioni in cui mangiarla per gustarla al top

02 agosto 2026 | 15:00