Gastronomia
A Cremona torna la Festa del Torrone, un gusto natalizio che unisce l'Italia
La storia narra che il torrone nasce ufficialmente il 26 ottobre 1441 in occasione del matrimonio di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza. Il dolce aveva la forma del Torrazzo e, per questo, venne chiamato “torrone”
12 novembre 2021 | C. S.
Da Caltanissetta a Catania, da Tonara a Bagnara Calabra salendo verso Benevento fino ad arrivare a Cremona senza dimenticare il famoso mandorlato piemontese, queste solo alcune delle città italiane riconosciute come eccellenze per la produzione di torrone.
Viaggiando per lo Stivale si possono degustare tante varianti del torrone ma gli ingredienti di base restano sempre albume, miele, mandorle o nocciole, che vengono poi declinati, addolciti, arricchiti da specialità di ogni regione per rendere il dolce amato da grandi e piccini una squisitezza che unisce l’Italia da nord a sud.
La storia narra che il torrone nasce ufficialmente il 26 ottobre 1441 in occasione del matrimonio di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza. Il dolce aveva la forma del Torrazzo e, per questo, venne chiamato “torrone”. La sua nascita è stata influenzata dalla posizione della città di Cremona che sorge sulla riva sinistra del Po. Sul fiume viaggiavano le merci, fra cui le mandorle ingrediente principale del torrone.

Dal torrone friabile a quello morbido, dalle mandorle alle nocciole o altra frutta secca, queste alcune delle innumerevoli varietà di torrone diffuse in tutta Italia. Si parte dal Piemonte dove il torrone viene fatto con la pregiata nocciola gentile delle Langhe; in Lombardia a Cremona dove il torrone è parte della tradizione; passando per la Toscana dove si trova il torrone di Lamporecchio, morbido, con le nocciole; in Campania con il torrone di Benevento, alla nocciola: più si procede verso sud più il torrone diventa un vero e proprio dolce di pasticceria, un dessert. Sempre in Campania ad Avellino, si può gustare il pantorrone, fatto di torrone e pan di spagna imbevuto al liquore. Ancora, la Sicilia è il regno dei torroncini, morbidi, fatti con pistacchi e mandorle; e poi la Sardegna, dove si prepara un torrone caratterizzato dal sapore particolare del miele
sardo, cotto a fuoco diretto con pani morbidi che al taglio fanno la “goccia”. Ma le particolarità non finiscono qui, il torrone viene utilizzato anche nelle ricette salate, come ad esempio il risotto con brodo di torrone, un must della cucina moderna cremonese
A Cremona dal 13 al 21 novembre alla ormai storica Festa del Torrone, giunta alla ventitreesima edizione sarà possibile assaggiare e conoscere meglio tutte le varianti di torrone che esistono in Italia, attraverso incontri, showcooking, degustazioni e tanto altro, per scoprire i tanti gusti del torrone.
Una installazione di torrone a forma di scacchiera sarà presentata durante la manifestazione: ogni singolo pezzo è stato riprodotto fedelmente in scala 1:1 con
torri, cavalli, alfieri, donne e re in torrone e cioccolato. Una campionessa di scacchi sfiderà bendata tutti coloro che vorranno giocare.
Appuntamento imperdibile per sabato 20 novembre con lo showcooking del Maestro Pasticcere Nicola Giotti e la Pasticcera Damaride Russi con le aerografie di torrone: una
dimostrazione in diretta della creazione di una vera e propria opera grazie ad una tecnica di decorazione realizzata da Giotti che metterà in pratica e spiegherà tutti i passaggi
necessari alla creazione.
Il riconoscimento Ambasciatore del Gusto di questa edizione 2021 della Festa del Torrone verrà assegnato ad Andrea Tortora, figlio di pasticceri alla quarta generazione e
con un curriculum internazionale - da Parigi a Londra, da Singapore a Venezia – per anni alla guida della pasticceria del ristorante St. Hubertus, 3 stelle Michelin.
Non mancheranno come ogni anno, i prestigiosi riconoscimenti della Festa del Torrone tra cui il Premio Bontà, istituito per riconoscere atti di generosità lontani dai riflettori,
per aver dedicato il proprio tempo e la propria vita ad aiutare il prossimo. Il vincitore è l’Associazione Donatori Tempo Libero, una “particolare officina artigianale” di volontari
che dal 1967 recupera, ripara ed eventualmente modifica ausili per la deambulazione per rendere più facile la vita a chi è portatore di handicap fisici, cedendoli in uso gratuito
e a tempo illimitato a chiunque ne avesse bisogno.
Il premio Torrone D’oro vedrà protagonista Nicolò Govoni, un giovanissimo scrittore e attivista per i diritti umani. Presidente e Direttore esecutivo di Still I Rise, organizzazione
umanitaria non profit internazionale che apre scuole per bambini profughi e vulnerabili nel mondo, Nicolò Govoni è stato tra i nominati al Premio Nobel per la Pace 2020.
E per la prima volta alla Festa del Torrone e partito anche un contest on line The Plate, in cui ristoranti e pasticcerie di tutta Italia si sfidano a suon di torrone. La partecipazioneè gratuita, ogni piatto creato, che potrà essere sia salato che dolce, dovrà contenere un torrone (morbido e/o friabile), come ingrediente fondamentale, in qualunque tipologia di forma e consistenza. i video verranno caricati sul sito https://www.festadeltorrone.com/the-plate e votati dal pubblico, il vincitore verrà
premiato durante la manifestazione dove si cimenterà in uno showcooking per replicare il piatto vincitore e potrà essere degustato dal pubblico presente.
Non mancheranno gli appuntamenti con l’arte grazie ad una mostra fotografica “Festa del torrone memories” dal 6 al 28 novembre dedicata a tutte le edizioni precedenti della
festa: saranno esposte le 50 immagini più significative del cremonese Davide Magri, storico fotoreporter della Festa del Torrone. E ancora dal 1 al 21 novembre, in Sala
Alabardieri del Palazzo Comunale, in Piazza Stradivari, una mostra originale curata dal Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e dal collezionista Fausto De Crecchio: centinaia le
vignette esposte dei più importanti autori della satira italiana, tutte provenienti dal fondo personale appartenuto al giornalista della Repubblica Giampaolo Pansa. Tra gli
autori ci saranno Forattini, Giannelli, Pericoli, Vauro, Bucchi, Angese, Staino, Mannelli e altri ancora.
Tra i tanti appuntamenti in programma a Cremona dal 13 al 21 novembre, uno showcooking tutto in rosa per una grande sfida tra chef donne di East Lombardy, che
raggruppa i territori di Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova - riconosciuti nel 2017 Regione Europea della Gastronomia.
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