Gastronomia

Orzata, la bevanda d'altri tempi utile contro la calura estiva

Sebbene sia ipocalorica, è bene non esagerare con le quantità. L'assunzione contemporanea di dosi elevate di vitamina C e di mandorle può portare alla comparsa dei sintomi dell'intossicazione da cianuro

30 luglio 2020 | T N

L’orzata deriva dal latino hordeata, che “significa fatta con orzo”. In inglese, infatti, si chiama appunto barley drink. Ciò significa che originariamente, veniva utilizzato l’orzo germogliato per produrla.

Oggi la maggior parte delle ricette, anche fai da te, prevede l'utilizzo esclusivo della mandorle, facendola assomigliare molto di più allo sciroppo o al latte di mandorle ben apprezzato anche in pasticceria.

Secondo la legge italiana, il nome sciroppo d’orzata serve ad indicare una bevanda derivata dal benzoino deacidificato, con aggiunta di essenza deacidificata di mandorle amare, estratto di vaniglia e fiori d’arancio. Pertanto contiene aldeide benzoica, che dà il caratteristico sapore di mandorla amara, reso solubile da acqua e zucchero. A questi ingredienti è possibile aggiungere aromi come l’acido citrico e l’acido tartarico, nonché il glucosio cristallizzato, in una percentuale non superiore al 25%.

20 cl di orzata (sciroppo) apportano circa 71 Calorie e meno di 0,03 g di proteine, 17,8 grammi di carboidrati, fra cui meno di 0,03 g di fibre alimentari, meno di 0,03 g di lipidi, meno di 0,03 g di sodio, fosforo, magnesio, calcio, vitamina C, vitamina E.

Non risultano condizioni in cui il consumo di orzata potrebbe interferire con l'assunzione di farmaci o altre sostanze. Si ricorda però che l'assunzione contemporanea di dosi elevate di vitamina C e di mandorle può portare alla comparsa dei sintomi dell'intossicazione da cianuro.

L'orzata è una bevanda rinfrescante ideale per spegnere la sete durante le giornate più calde dell'anno. Rispetto ad altre bevande analcoliche non apporta sostanze eccitanti come la caffeina e la teina. Inoltre se non viene ulteriormente dolcificata con dello zucchero è meno calorica rispetto ad altre bibite analcoliche.

Per i bambini è possibile preparare, con lo sciroppo d'orzata, dei deliziosi ghiaccioli freschi e salutari. E' sufficiente utilizzare 50 ml di sciroppo d’orzata e
300 ml di latte. Si versa lo sciroppo in un contenitore insieme al latte. Poi mescolare. Con il composto riempire degli stampini per ghiaccioli. Quindi nel freezer per almeno 4-6 ore.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Ricette con le mele: idee dolci e salate da colazione a cena

Inserire nella giornata 5 porzioni di frutta e verdura è un gesto semplice, ma di grande importanza per il corpo e la mente. Ecco alcune icette con mele diverse per arricchire la giornata di gusto e salute

01 maggio 2026 | 17:00

Gastronomia

Distinti Salumi: a Cagli si intrecciano storie di cucina, territori e comunità

Cene di anteprima, show cooking e Osteria dell’Alleanza Slow Food: tutte le occasioni per scoprire le Marche a tavola, dal 22 al 24 maggio  

30 aprile 2026 | 18:00

Gastronomia

A Bologna quattro giorni dedicati al vino: 50 cantine per la Wine Week 2026

Accessibile, giovane, inclusiva: la quarta edizione dell’evento in programma dal 15 al 18 maggio a Palazzo Isolani. L’obiettivo è costruire un momento di incontro tra produzione, distribuzione e consumo consapevole

30 aprile 2026 | 17:00

Gastronomia

La Vieste en Rose 2026: circa 50 cantine da tutto il mondo

Il 1 giugno Vieste sarà la capitale dei rosati. L’edizione 2026, caratterizzata dal claim “Una città che brinda”, conferma così la formula vincente dell’evento: una serata che unisce degustazioni di vino rosato, cultura, spettacolo e convivialità

29 aprile 2026 | 18:00

Gastronomia

Vino Pigneto 2026: un evento diffuso sui vini naturali

Sabato 9 maggio prende il via la terza edizione dell’evento dedicato al vino naturale, che trasforma  il quartiere Pigneto in un grande itinerario di degustazione con vignaioli internazionali, passeggiate culturali e il nuovo spazio creativo VinArt Est

29 aprile 2026 | 17:00

Gastronomia

Come abbinare l'olio d'oliva col caviale? Ecco come distinguere un raffinato da un triviale

Quale cibo più esclusivo se non il caviale? E con che cosa è indispensabile abbinarlo per non perdere la sua raffinatezza sensoriale se non un grande olio extravergine di oliva italiano di qualità? 

29 aprile 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini