Gastronomia
Tra entusiasmo e paura ritorna la voglia far assaggiare olio extra vergine d'oliva
E' arrivato il momento di tornare a conoscere l'extra vergine di oliva di eccellenza, che il consumatore non distingue bene rispetto all’olio da primo prezzo o di dubbia provenienza
24 luglio 2020 | Fausto Borella
Versilia, Tropea, Salento e Sardegna, passando per il lago di Garda, il Conero e la costiera Amalfitana e ovviamente tutte le località turistiche che quest’estate hanno avuto un decremento turistico soprattutto straniero vicino al 100%.
Si pensa e si spera che solo il 2020 sia l’anno da dimenticare; l’”annus horribilis” che ci ha fatto conoscere un’epidemia, che rimarrà nella nostra storia moderna. I modi e i metodi per ripartire nel comparto agricolo e specie in quello olivicolo possono essere molteplici. Innanzitutto abbiamo scoperto che, se prima del Covid l’incremento annuo delle vendite on line di food e vino erano del +44%, con la pausa domiciliare forzata che abbiamo avuto per due mesi, le vendite sono schizzate del 140% in più. Un ottimo segnale che ha fatto comprendere come chi ama i prodotti di qualità, e voleva togliersi lo sfizio di ordinarli e assaggiarli, ha navigato nel web alla ricerca di un cibo, un vino e un olio, del prezzo e di quell’emozione seppur piccola che ti fa sentire bene quando alla fine del carrello multimediale, si è pronti a premere il tasto “acquista”.
Fare shopping fa bene al morale e alla salute, ma adesso è arrivato il momento di tornare a conoscere il prodotto olio extravergine di eccellenza, che il consumatore ancora non riconosce bene rispetto all’olio da primo prezzo o d’indubbia provenienza.
Dobbiamo avere il coraggio di ripartire e di tornare in strada e in piazza. Dobbiamo far assaggiare i prodotti ai consumatori, anche se è faticoso abbassare e alzare la mascherina ogni volta. In attesa di trovare il vaccino e ricominciare a vivere al 100%, le manifestazioni di olio e food, sono indispensabili per fidelizzare l’intera famiglia che in vacanza o in città, adesso ha un grado più maturo e attento di scegliere i prodotti per la tavola. Una coscienza sviluppata con questa epidemia, che ci ha reso tutti più sensibili e pronti, nonostante la crisi economica, a spendere qualche euro in più pur di acquistare un olio, una marmellata, un vino biologico, con una territorialità certa e una filiera chiusa dal campo al consumatore.
Con questa premessa, e con l’entusiasmo un po’ ardito ma sempre positivo, che mi contraddistingue, l’Accademia Maestrod’olio è pronta a scendere in piazza, in maniera assolutamente pacifica, per creare una nuova iniziativa:
Maestrod’olio in Pietrasanta sabato e domenica 29 e 30 agosto.
Nell’affascinante chiostro di sant’Agostino in Piazza duomo, nella “piccola Atene” della Versilia, così viene definita dagli artisti e scultori ,che nei secoli hanno soggiornato in questo luogo incantevole, trenta aziende di olio, vino e food faranno rivivere l’emozione di assaggiare i prodotti della terra. L’occasione nasce anche per premiare quelle aziende di olio che hanno vinto la Corona Maestrod’olio intitolata “l’albero della vita”, creata dallo scultore Andrea Roggi che doveva essere consegnata a marzo a Firenze, ma che per il Covid è stata rimandata.
Una grande occasione per stare ancora una volta tutti insieme, a distanza ma pronti a ripartire, a far degustare i prodotti a parlare con i turisti, i clienti, i ristoratori e a tutte quelle persone, che sempre di più vogliono, conoscere, degustare ed emozionarsi davanti a un prodotto, ascoltando il dialetto dell’olivicoltore o del vignaiolo consapevole della fatica che viene fatta ogni giorno per produrre l’eccellenza.
Noi non molleremo mai, perché siamo convinti che nel settore dell’enogastronomia ci siano tanti segmenti di prodotti e finché il cliente non avrà ben compreso la differenza tra un prodotto industriale e un prodotto artigianale di qualità, noi saremo sempre accanto a lui per educarlo ed emozionarlo. Vi aspettiamo!
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