Gastronomia

Il business agricolo del futuro: i fiori commestibili

Una ventina di aziende agricole oggi detengono l'oligopolio di questo mercato, destinato soprattutto agli chef stellati, ma che nel 2020 potrebbe esplodere

23 novembre 2018 | T N

Il centro di ricerche “Crea” di Sanremo sta portando avanti una sperimentazione su una quarantina di fiori da destinare alla cucina di tutti. Una parte del futuro della floricoltura del ponente ligure è il fiore commestibile, ricercato dagli chef.

Tra i fiori da tavola c’è il tulbaghie, dal sapore di aglio, la monarda, ha il gusto dell’origano e la mertensia maritima che quando si ha in bocca sembra di gustare un’ostrica.

“Nella grande distribuzione organizzata esistono già proposte di vaschette di fiori freschi, che troviamo anche in abbinamento a insalate di quarta gamma – spiega Barbara Ruffoni, coordinatrice del progetto – ma per ora troviamo quasi esclusivamente violette, margherite o fiori misti. Si nota un certo interesse, anche se l’offerta è ancora piuttosto scarsa”.

Il fiore commestibile sembra trovare un più largo consumo nei ristoranti con chef stellati: “che vanno alla ricerca di fiori sofisticati, introvabili nei supermercati - prosegue Ruffoni -. Alcuni li usano come semplice ornamento del piatto, altri come ingrediente. Attualmente stiamo lavorando su una quarantina di specie edibili e tra un anno e mezzo circa dovremo concludere la ricerca”.

Certo, l'immissione in commercio di un nuovo fiore edibile non è così semplice e passa attraverso diversi step. Prima di tutto vi è l'analisi nutrizionale e tossicologica, in parte basata sulla ricerca di allergeni, poi vi è lo studio della scadenza del prodotto, sulla base di analis microbiologiche.

Entro il 2020 il Crea conta di poter aver concluso l'iter di riconoscimento per altri quaranta fiori edibili e allora l'offerta diventerà varia e diversificata, potendo arrivare davvero sugli scaffali del supermercato con una vaschetta da 50 grammi che potrà costare fino a 5 euro.

 

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Bolle di malto: Biella torna capitale della birra artigianale italiana

Dal 30 agosto al 7 settembre nove giorni di festival con 9 giorni di festival e oltre 100 eventi, 50 birrifici, 20 cucine di strada e un'intera città protagonista del racconto del gusto e del territorio

05 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

Al via il 7 agosto l’11esima edizione dalla Sagra del Fiore di Zucca di San Rufo

al via il 7 agosto l’11esima edizione dalla Sagra del Fiore di Zucca di San Rufo. Organizzata dalla Pro Loco di San Rufo in collaborazione con la comunità di San Rufo, giunge alla 11esima edizione

04 agosto 2026 | 18:00

Gastronomia

Di Tappa in Grappa: prosegue il viaggio sulla Strada dei Formaggi delle Dolomiti

Dopo il successo dei primi appuntamenti, prosegue l’evento itinerante sulle Dolomiti Trentine. Il calendario estivo entra nel vivo: dopo la grande partecipazione alle prime tappe ora riflettori puntati sugli appuntamenti del 5 agosto a Ziano di Fiemme e del 6 agosto a San Martino di Castrozza con l’evento itinerante promosso dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino

04 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

Il gelato sale in cattedra: quando il cono diventa piatto d'autore

Non più solo fine pasto o rito estivo da passeggio. Il gelato italiano entra nei menu stellati, si fonde con erbe selvatiche, olio extravergine e corteccia d'abete, e diventa strumento di equilibrio tra dolce, salato, acido e amaro. Ecco come i grandi chef lo stanno rivoluzionando

04 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

L’estate degli italiani cambia volto: la birra si conferma protagonista della socialità estiva

Un’estate 2026 fatta di prossimità, spontaneità e momenti condivisi: il 66% degli italiani immagina la birra soprattutto a casa propria o a casa di amici e parenti, il 50% in ristoranti e pizzerie, il 47% nei locali e il 39% a sagre o feste di paese

04 agosto 2026 | 11:15

Gastronomia

Dinastie del Gusto, un evento per capolavori del gusto e realtà ambasciatrici di comunità e territori

Il 14 e 15 novembre 2026 debutta un evento unico: non una fiera, ma lo spettacolo del cibo italiano come patrimonio vivente

02 agosto 2026 | 16:00