Gastronomia
Rosato e pizza, l'abbinamento dell'estate 2017
Le Donne del Vino lanciano il rosè che lo hanno lanciato in una tre giorni a Sorrento. Madrina d’eccezione la chef Lidia Bastianich che ha proposto l'abbinamento con la pizza, per rilanciare i consumi, anche negli States
16 maggio 2017 | T N
Se ne parla, se ne scrive e si beve sempre di più nel mondo: il rosé piace ai consumatori. Non solo alle donne come il luogo comune vorrebbe. Lo confermano i dati: la produzione mondiale si attesta intorno ai 22,7 milioni di ettolitri, pari a circa il 10% dei vini consumati a livello mondiale. L’Italia è il secondo esportatore nel mondo in volume con il 16%. Solo negli Usa, nel 2016 le vendite di vino rosato sono salite del 6,8% con un fatturato di oltre 816 milioni di dollari.
L’Associazione nazionale Le Donne del Vino gli ha dedicato una tre giorni: è Sorrento Rosé, il primo festival dei vini rosati ospitato nel capoluogo della penisola sorrentina.
"Rosato non è rosa" sostengono le Donne del Vino.

“Il nostro impegno – dice la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini - è promuovere la cultura del vino rosato attraverso una manifestazione che mira a raccontare i rosé in tutte le loro sfumature: terroir, vitigni, tecniche produttive e aspetti sensoriali, secondo l'ottica del confronto tra territori di produzione nazionali”.
La sfida al femminile, uscita dalla tavola rotonda “Pizza e vino rosato”, è scalzare l'abbinamento classico pizza-birra.
A parlare di filosofia della pizza Antonino Esposito, chef pizzaiolo sorrentino che non ama le scorciatoie: "La pizza è fatta di farina, acqua e sale. Tutto il resto è moda". Un’affermazione che sembra minimalista e invece sottende l’uso di materie prime eccellenti e lievitazioni lunghe. Tutti d’accordo che la coppia pizza-rosato possa essere vincente nei prossimi anni: Luciano Pignataro, giornalista e grande conoscitore della vera pizza napoletana, Tania Mauri e Luciana Squadrilli, autrici del libro “La Buona Pizza”, e Nicoletta Gargiulo, presidente Ais Campania e Lorella Di Porzio delegata delle Donne del Vino.
E proprio l'abbinamento pizza-rosato può essere l'arma vincente negli States secondo la madrina dell'evento."«La cultura del vino oltre oceano – ha dichiarato Lidia Bastianich - ha ancora molto da raccontare. Nei principali locali che abbiamo in America proponiamo carte dei vini che comprendono migliaia di etichette italiane e tra queste c’è anche il vino rosato che è ottimo servito tutto l’anno non solo con gli abbinamenti più classici, ma anche con la pizza che è il cibo italiano più diffuso nel nostro Paese".
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