Gastronomia
La cultura dell'extra vergine d'oliva parte dalle scuole per arrivare al futuro
Per amare l'olio d'oliva amaro, piccante e fruttato occorre conoscerlo, usarlo e assaggiarlo. Una volta provato non te lo scordi più. E' da queste premesse che parte l'impegno di Pandolea per le future generazioni. Prossimi appuntamenti il 15 e il 30 maggio a Roma
09 maggio 2014 | C. S.
Se gli adulti si sono crogiolati nel burro, nella margarina o in oli d'oliva di scadente qualità, non è detto che lo debbano fare anche i loro figli.
Far amare l'olio extra vergine d'oliva è semplice. I bambini ne vanno ghiotti. Si avventano su pane e olio, cercando il gusto pieno e rotondo di un extra vergine buono e, magari, anche certificato.
Non c'è premio migliore per Pandolea, l'associazione delle donne dell'olio che da anni si impegna per la cultura olearia nelle scuole, che vedere crescere giovani generazioni di consumatori più consapevoli, attenti al buono e al sano. Valori che l'extra vergine incarna perfettamente.
Così, in vista dell'Expo 2015, questa naturale attitudine di donne attente alla sana alimentazione dei propri figli è diventato un progetto che sarà illustrato nel dettaglio a Roma il prossimo 30 maggio. Presso la scuola Borgoncini Duca andrà in scena Tortando, un intelligente tentativo di avvicinare alla gastronomia i bambini non solo attraverso il gusto ma anche con la manualità. Cucinare può essere anche divertente se poi puoi assaporare il frutto del tuo lavoro e magari condividerlo con i genitori. Un percorso didattico che non possiamo svelare nel dettaglio ma che auspichiamo possa allargarsi a macchia d'olio.
Curare l'alimentazione dei bambini è un dovere, ma che dire dei ragazzi che poi ci daranno da mangiare? Gli studenti degli istituti alberghieri sono i futuri ristoratori e chef. Conoscere l'extra vergine di qualità e saperlo valorizzare dovrebbe essere un dovere ma spesso ristrettezze di bilancio obbligano le scuole a fare con quello che si può.
Ecco allora intervenire nuovamente Pandolea, in collaborazione col Gambero Rosso, mettendo in competizione dodici ragazzi dei sei istituti alberghieri di Roma e provincia. La prova si è svolta il 7 maggio scorso nell’aula Acquario della Città del gusto di Roma, sotto la guida di Mario Piccioni, chef docente presso le Scuole del Gambero Rosso di Roma.
Ora si tratta di sapere chi avrà vinto. Lo si scoprirà il 15 maggio, sempre presso la città del Gusto del Gambero Rosso, a partire dalle ore 17. I premiati saranno tre. Al primo classificato un soggiorno in agriturismo e una bottiglia d'olio da collezione. Chi occuperà la piazza d'onore riceverà un cesto alimentare con vari prodotti di un'azienda laziale. Al terzo classificato una fornitura d'extra vergine di alta qualità.
Senza svelare troppo, Stefano Polacchi, caporedattore del Gambero Rosso, loda la “prova di coraggio dei ragazzi nel confrontarsi ai fornelli dopo aver creato ricette pensate per esaltare l’extravergine (protagonista il Toscano Igp, partner della manifestazione), e lo hanno fatto con un livello di sicurezza e dinamismo superiori a quelli che si erano visti nella precedente edizione del concorso di Pandolea.”
Tutto bene, dunque? Non proprio. Mario Piccioni ha rilevato “carenze di conoscenza tecnica che sicuramente dovranno essere colmate prima che questi ragazzi entrino in una cucina professionale”. Davvero impietoso... ma testimonianza preziosa di quanto lavoro ci sia ancora da fare per arrivare a una profonda e radicata cultura gastronomica e olearia.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
La Vieste en Rose 2026: circa 50 cantine da tutto il mondo
Il 1 giugno Vieste sarà la capitale dei rosati. L’edizione 2026, caratterizzata dal claim “Una città che brinda”, conferma così la formula vincente dell’evento: una serata che unisce degustazioni di vino rosato, cultura, spettacolo e convivialità
29 aprile 2026 | 18:00
Gastronomia
Vino Pigneto 2026: un evento diffuso sui vini naturali
Sabato 9 maggio prende il via la terza edizione dell’evento dedicato al vino naturale, che trasforma il quartiere Pigneto in un grande itinerario di degustazione con vignaioli internazionali, passeggiate culturali e il nuovo spazio creativo VinArt Est
29 aprile 2026 | 17:00
Gastronomia
Come abbinare l'olio d'oliva col caviale? Ecco come distinguere un raffinato da un triviale
Quale cibo più esclusivo se non il caviale? E con che cosa è indispensabile abbinarlo per non perdere la sua raffinatezza sensoriale se non un grande olio extravergine di oliva italiano di qualità?
29 aprile 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini
Gastronomia
Rose Rosé torna a Roma: la IV Edizione accende la città tra vino, moda e arte
Dall’11 al 17 maggio, con eventi clou il 13 e 14, Via Borgognona si trasforma in un percorso esperienziale con degustazioni, boutique e installazioni floreali, con il Cerasuolo d’Abruzzo protagonista assoluto
e un programma ricco di novità pensato per conquistare non solo wine lover ma anche appassionati di lifestyle contemporaneo
28 aprile 2026 | 17:00
Gastronomia
Il paradosso nutrizionale delle olive: salutari ma non sempre leggere
Dal punto di vista nutrizionale, le olive si distinguono per l’elevato contenuto di grassi, in particolare acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico. Oltre ai grassi, un altro aspetto critico riguarda il contenuto di sodio
28 aprile 2026 | 13:00
Gastronomia
Buon umore e buon gusto: Merluzzo in sensovia
l 1° maggio ad Albaretto della Torre (Cuneo) un originale evento per inaugurare il percorso per grandi e piccoli alla scoperta dell’Alta Langa e della sua tradizione
27 aprile 2026 | 18:00