Formazione

OCCORRE L’APPROCCIO GIUSTO PER ACQUISIRE LA CAPACITA’ DI DEGUSTARE L’OLIO

Per essere qualcosa di concreto, la cultura di prodotto deve far perno sulla formazione. Alcuni responsabili di reparto della catena Esselunga hanno seguito i corsi organizzati dall’Onaoo. Obiettivo: fornire ai clienti un servizio ulteriore, che aiuti nella scelta

28 ottobre 2006 | T N

Il personale dell’Esselunga, non nuovo a simili iniziative, si è tuffato in diciotto ore di corso a cura dell’Onaoo con l’intento di acquisire una conoscenza più diretta del prodotto olio extra vergine di oliva.
Si tratta di alcuni responsabili di reparto che in tal modo, attraverso l’acquisizione di un sapere codificato, potranno a loro volta essere più preparati nel fornire una consulenza specifica ai consumatori che vorranno approfondire l’argomento olio di oliva in tutte le sue implicanze.



I consumatori d’altra parte hanno necessità di essere condotti per mano, anche perché non sempre sono in grado di farlo da soli, soprattutto in quelle aree del Paese in cui l’approccio con l’olio di oliva è ancora recente.
Tale personale, già preparato su altri fronti, sarà dunque in grado di fornire informazioni al cliente. In precedenza, un progetto simile è stato effettuato anche per ciò che concerne il riconoscimento della qualità dei vini, con corso organizzato dall 'Ais, l’Associazione italiana sommelier.

Gli incontri, per complessive diciotto ore distribuite in tre giornate (il 27 settembre, il 4 e l'11 ottobre) , si sono tenuti presso la sede centrale dell'Esselunga di Pioltello, con le lezioni tenute dai docenti Onaoo Fabrizio Vignolini, il direttore della storica associazione con sede a Imperia, Marcello Scoccia, vice presidente e capo panel, Mauro Amelio responsabile scientifico dei corsi e Marco Eugenio, assaggiatore professionista.

Le tematiche affrontate hanno riguardato tutta la filiera dell'olio di oliva, dalla parte strettamente agronomica a quella tecnologica, con riferimenti che hanno riguardato anche la produzione e i consumi dell'olio in Italia e nel mondo.



Una parte molto curata ha riguardato invece la tecnica dell'analisi sensoriale, con assaggi guidati su oli provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo, e soffermandosi più in particolare sulle principali aree a denominazione di origine d’Italia. Sono state inoltre considerati gli aspetti relativi all' utilizzo in cucina delle varie tipicità presenti nel nostro Paese. E infine, non meno importante, alcune ore del corso sono state dedicate, a conclusione del ciclo di lezioni, alla complessa e ampia normativa concernente la materia degli oli.

L’esperienza è piaciuta ed è in programma una replica. Chissà se la medesima attenzione non verrà anche riservata, com’è auspicabile, da altre catene della grande distribuzione organizzata? Non sarebbe certo un’idea sbagliata.

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