Economia
Prezzi alla produzione in salita su base annua, in discesa su base mensile
14 maggio 2008 | T N
Ad aprile 2008 i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli sono risultati in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dellâanno scorso.
E questo nonostante ad aprile di questâanno si sia registra una riduzione del 4,8% rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda il dato mensile, la riduzione congiunturale più significativa si è verificata nel settore degli ortaggi e dei cereali, rispettivamente con -16,4% e -2,8%. Ma la discesa dei prezzi alla produzione ha interessato anche altri comparti del segmento delle coltivazioni, che nel complesso ha fatto segnare ad aprile una flessione del 7% su base mensile. Una diminuzione congiunturale del 2,2% ha riguardato inoltre i prezzi alla produzione dei vini, mentre quella degli oli di oliva è stata dell'1,9%.
Al contrario, un incremento è stato registrato per la frutta, che in un mese ha visto aumentare il costo alla produzione del 15,5%.
Per i prodotti zootecnici, che nel complesso hanno registrato una diminuzione 3,8%, le rilevazioni di aprile 2008 mostrano variazioni mensili negative fino al 13,3% per gli ovicaprini e del 12,1% per gli avicoli. In calo del 9,8% i prezzi dei suini e dell'1,1% quelli del bestiame bovino.
Passando allâanalisi dei dati su base annua, si conferma sui dodici mesi una crescita tendenziale più elevata nel comparto delle produzioni vegetali ( +29,2%), con i prezzi di aprile che rispetto allo stesso mese del 2007 sono aumentati sino al 73,3% per i cereali e al 41,7% per la frutta. Incrementi significativi si registrano anche per i vini (+21%) e per le colture industriali (+27,9%). Negli ortaggi lâaumento è stato più contenuto attestandosi al 3,7%, mentre mostrano una riduzione del 5,9% tendenziale i prezzi alla produzione degli oli di oliva. Sempre rispetto all'aprile dello scorso anno sono aumentati dell'8,2% i prezzi dei prodotti zootecnici, con valori più significativi per i lattiero-caseari (+15,5%), per il bestiame bovino (+6,3%), e per la produzione di suini (4,7%). Negativa invece la variazione tendenziale delle quotazioni degli avicoli e degli ovicaprini, in calo rispettivamente dell'11,2% e dell'8,9%.
Fonte: Ismea
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