Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 15 settembre: l’extravergine nazionale stabilmente sotto i 5 euro/kg

Prezzi dell’olio di oliva al 15 settembre: l’extravergine nazionale stabilmente sotto i 5 euro/kg

Scende a poco più di 10 centesimi il differenziale di prezzo tra olio extravergine e vergine di oliva in Spagna, col lampante poco distante. In Puglia e Calabria la soglia dei 5 euro/kg appare un miraggio, anche per i contratti di olio novello, che rischiano di segnare il mercato

15 settembre 2026 | 16:15 | Alberto Grimelli

Un occhio particolare andrebbe prestato, nel prossimo futuro, all’olio novello da parte delle autorità di controllo. I contratti su olio da farsi, con consegna entro la metà di ottobre, indicano prezzi di 4,5-4,8 euro/kg. Si tratta di quotazioni in linea con le attuali, ma completamente fuori mercato rispetto al novello che generalmente spunta prezzi di almeno 1 euro/kg superiori alla media, perché costa di più produrlo (le rese sono basse) e perché, come tutte le primizie, gode di un vantaggio competitivo e un valore aggiunto.

Il sospetto, allora, è che nelle bottiglie di novello possa finirci pure un po’ di olio vecchio “sapientemente” miscelato e poi illegalmente etichettato come della campagna olearia 2026/2027. Contratti sotto i 5,5 euro/kg andrebbero quindi guardati con sospetto, così come prezzi a scaffale (di cui già si vocifera) a 5,99 euro/litro.

Nel frattempo laddove c’è la maggiore giacenza di olio nazionale, Puglia e Calabria, la quotazione è stabilmente sotto i 5 euro/kg. Secondo la Camera di Commercio di Bari, al 15 settembre, i prezzi all’ingrosso variano da 4,4 a 4,9 euro/kg. Meno di un euro di più (5,2-5,3 euro/kg) il differenziale con un olio Dop Terra di Bari o un Igp Puglia. Appena sopra, fino a 5,6 euro/kg, l’olio biologico.

Complessivamente solo la Sicilia, dove sembrano tornare gli scambi in questo scorcio di fine estate indica quotazioni di circa 7 euro/kg, anche in virtù di una campagna olearia che si preannuncia media e con qualche difficoltà.

Considerando i buoni livelli di vendita nella Grande Distribuzione anche durante il mese di agosto, le giacenze di olio italiano a fine settembre dovrebbero attestarsi sotto le 80 mila tonnellate che, con una produzione di 260-280 mila tonnellate, non fa propendere per scenari drammatici sul piano commerciale nel corso della campagna olearia 2026/2027.

Servirà molta più attenzione del recente passato, da parte delle autorità di controllo, rispetto alle importazioni da Paesi terzi, primi tra tutti Albania, Marocco, Egitto e Turchia, ma anche da Spagna e Portogallo, visto soprattutto che godono ancora di buone scorte di extravergine tunisino a buon mercato.

E proprio in Spagna il differenziale di prezzo tra olio extravergine di oliva e olio vbergine di oliva ha toccato il minimo storico: circa 10 centesimi.

L’olio extravergine di oliva quota, al minimo 3,4 euro/kg (con una media di 3,47 euro/kg), mentre l’olio vergine di oliva è arrivato al massimo di 3,3 euro/kg (con una media di 3,28 euro/kg). Questo secondo le quotazioni di PoolRed al 15 settembre.

E’ una differenza minima spiegabile dalle caratteristiche media dell’olio extravergine di oliva in stoccaggio in Spagna in questo momento, con difetti organolettici che si fanno via via più evidenti, valori di etil esteri e K232 sempre più al limite della normativa. Gli scambi di extravergine sono bassi, tendenzialmente spot, in attesa della prossima produzione, con indicazioni dal Portogallo di quotazioni a 3,5-3,7 euro/kg per la nuova produzione.

Vivace invece il mercato del lampante che fluttua ormai costantemente sopra i 3,1 euro/kg, in questo momento a 3,15 euro/kg, quindi a soli 30 centesimi dall’olio extravergine di oliva. Si tratta di una soglia che non rende più economicamente conveniente il deodorato, operazioni che però si sono concluse verso la metà di giugno.

Complessivamente, mentre si attende di capire il volume produttivo della prossima campagna olearia, oggi situato in una forbice di 1,5-1,6 milioni di tonnellate, è probabile che i prezzi si mantengano ancora sotto i 4 euro/kg per diverse settimane.

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