Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 28 luglio: rimbalza la quotazione dell’extravergine spagnolo, stabile l’italiano
L’olio extravergine d’oliva spagnolo guadagna quasi 20 centesimi in una settimana a 3,6 euro/kg. Guadagni significativi anche per il vergine di oliva mentre il lampante scende. In Italia le vendite riprendono ma a quotazioni persino più basse di quelle ufficiali
28 luglio 2026 | 14:00 | T N
Le vendite di olio extravergine di oliva italiano stanno riprendendo negli ultimi giorni sia in Puglia sia in Calabria ma a prezzi inferiori rispetto alle quotazioni ufficiali all’ingrosso, che sono indicativamente di 5 euro/kg, quindi in forte perdita rispetto alle condizioni di acquisto delle olive e di costo di produzione dell’olio.
Una situazione di mercato che, probabilmente, agevolerà lo svuotamento delle cisterne prima della nuova campagna olearia ma con notevoli difficoltà finanziarie per cooperative, OP e frantoi. Così diversi frantoi rischieranno di non aprire e, sicuramente, ci sarà tensione nel mercato delle olive a causa del forte livellamento verso il basso delle quotazioni dell’extravergine.
Le quotazioni all’ingrosso dell’olio extravergine di oliva secondo Ismea Mercati rimangono stabili a 4,8 euro/kg a Taranto, Brindisi e Lecce al 23 luglio, 4,55 euro/kg a Foggia sempre al 23 luglio. Stessa quotazione a Bari a 20 luglio: 4,55 euro/kg secondo Ismea Mercati.
Il forte rallentamento delle vendite di extravergine in generale, italiano in particolare, nella GDO nei primi quattro mesi del 2026, unitamente a tante frodi sull’origine in parte scoperte solo con i controlli straordinari di inizio luglio, hanno portato a un’ondata ribassista che ha portato allo stato di crisi attuale.
Ora l’olio italiano si sta svendendo, con la conseguenza che sarà molto complicato tornare a livelli remunerativi per la filiera olivicola nel volgere di pochi mesi. In altre parole è complicato che l’olio italiano possa recuperare 2-3 euro/kg di valore perso in queste settimane, specie se le quotazioni dell’olio spagnolo rimarranno stabilmente basse.
Fa ben sperare, ma bisognerà attendere per capire se è un trend, il rimbalzo della quotazione dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 3,6 euro/kg secondo PoolRed al 28 luglio dopo aver sfiorato i 3,4 euro/kg al 20 luglio.

Anche il vergine di oliva ha effettuato un forte rimbalzo a 3,27 euro/kg al 28 luglio secondo PoolRed, dopo aver toccato il minimo a 3,13 euro/kg il 23 luglio scorso.
Stiamo parlando di oscillazioni del 5-8% in una sola settimana, oltre quelli che sono i livelli usuali per il mercato spagnolo, da sempre vocato a una certa stabilità.
Solo il lampante, categoria commerciale presente in abbondanza nei serbatoi iberici, continua la discesa, orami vicino alla soglia dei 2,95 euro/kg secondo PoolRed al 28 luglio. Il grande caldo di questi giorni ne sta influenzando pesantemente la qualità, con diversi parametri chimici, in particolare spettrofotometrici, che risultano ormai difficili da recuperare con deodorazione e blending.
Si è ormai arrivati al momento in cui si contano le disponibilità di olio vergine ed extravergine di oliva da porre sugli scaffali dei supermercati e di olio lampante realmente destinato alla raffinazione per farne olio di oliva.
Ma saranno soprattutto le prospettive produttive, non esaltanti né in Italia né nel Mediterraneo, a condizionare il mercato. Le ondate di calore che si sono succedute a luglio, unitamente alle prospettive climatiche per i mesi di agosto e settembre, stanno preoccupando gli olivicoltori per l’innalzamento dei costi di irrigazione o per la cascola da disseccamento negli oliveti in asciutto.
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