Economia

Frutta e verdura già pronte costano meno di quelle da preparare

Frutta e verdura già pronte costano meno di quelle da preparare

Lo studio “value for money” di AstraRicerche ribalta un luogo comune: considerando tempo, sprechi, resa e consumi domestici, IV e V gamma risultano più convenienti dei prodotti freschi interi. Il risparmio più alto si registra sulle zuppe pronte: -55%

14 luglio 2026 | 15:40 | C. S.

Comprare l’insalata già lavata, la macedonia già tagliata o il minestrone pronto sembra, a prima vista, la scelta più cara. Uno studio dimostra il contrario: a parità di piatto finito, frutta e verdura di IV e V gamma costa meno di quella fresca acquistata intera e preparata in casa, con punte di risparmio del 55%. È quanto emerge da una nuova analisi comparativa di AstraRicerche, presentata dal Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food in occasione della Giornata nazionale dell’Insalata Mista (14 luglio).

Lo studio, dedicato al “value for money” della IV e V gamma, dimostra che fermarsi al prezzo di scaffale porta fuori strada. Il conto cambia radicalmente se si aggiungono il tempo per fare la spesa e per reperire tutti gli ingredienti, il tempo di preparazione, la resa effettiva delle materie prime e i consumi energetici: in questo scenario, nella maggior parte dei casi, IV e V gamma costano meno del corrispondente prodotto fresco acquistato al reparto ortofrutta o dal
fruttivendolo. 

I NUMERI DEL RISPARMIO

Sette i prodotti passati al setaccio dai ricercatori: cocco, ananas, macedonia, rucola e insalata di IV gamma, minestrone e zuppa di V gamma, confrontando il costo complessivo di questi prodotti pronti al consumo con quello dei corrispondenti prodotti acquistati e preparati dal consumatore.

Zuppa: risparmio del 55%

Rucola: risparmio del 51%

Minestrone: risparmio del 42%

Cocco: risparmio del 30%

Macedonia: risparmio del 12%

Insalata: risparmio del 10%

Ananas: costo equivalente, ma con vantaggi su praticità e sprechi

IL COCCO, CASO SCUOLA DEL RISPARMIO NASCOSTO

Aprire un cocco intero non è un’operazione semplice, né alla portata di tutti. Va spaccato, privato del guscio e della cuticola, tagliato; poi vanno puliti gli utensili. E al netto dello scarto, la resa effettiva è nettamente inferiore a quella dichiarata. Sommando tutte queste voci, il prodotto pronto al consumo fa risparmiare il 30% rispetto al frutto intero.

Per quanto riguarda l’ananas il costo complessivo delle due soluzioni è sostanzialmente equivalente. Ma anche qui la IV gamma vince ai punti: azzera le operazioni di pulizia e taglio, riduce gli scarti e permette di acquistare esattamente la quantità che serve.

Nel caso della macedonia, un’unica confezione sostituisce l’acquisto e la preparazione di quattro tipi di frutta diversi, ciascuno con i propri tempi e scarti.

MINESTRONI E ZUPPE: TANTI INGREDIENTI PER UN SOLO PIATTO

Nel caso dei minestroni e delle zuppe di V gamma, ovvero prodotti ortofrutticoli che - oltre ad essere stati mondati e lavati - hanno subito un processo termico di cottura, la preparazione richiede numerosi ingredienti distinti e, dunque, un costo più elevato sia in termini di acquisto delle materie prime e di scarto sia di ore lavoro: qui il risparmio legato alla scelta del piatto pronto tocca i valori più alti dell’intera ricerca, il 42% e il 55%.

PREZZO E COSTO NON SONO LA STESSA COSA

Il messaggio chiave della ricerca è tanto semplice quanto trascurato: il prezzo è quello che si paga alla cassa, il costo è tutto il resto. Tempo per fare la spesa e reperire gli ingredienti, lavaggio, taglio, pulizia degli utensili, scarti inevitabili e, quando serve cuocere, anche i consumi energetici: sono voci che pesano sul conto finale ma quasi mai entrano nel confronto.

Per tradurre questi fattori in un valore economico, i ricercatori hanno incrociato il prezzo medio dei prodotti nella grande distribuzione, la resa effettiva delle materie prime, il tempo medio di acquisto e preparazione, i costi energetici e un valore prudenziale del tempo pari a 9 euro lordi all’ora. Nel calcolo del tempo di spesa si è tenuto conto anche del numero di prodotti da reperire: per un’insalata mista, ad esempio, IV e V gamma offrono spesso un piatto completo in un’unica confezione, mentre l’alternativa fresca può richiedere l’acquisto di più ingredienti separati.

«I risultati di questa ricerca contribuiscono a superare uno dei luoghi comuni più diffusi sui prodotti di IV e V gamma: quello secondo cui questi prodotti sarebbero semplicemente più costosi di frutta e verdura fresche, da preparare. Se si considera il costo reale dell’intero processo, e non soltanto il prezzo di acquisto, la prospettiva cambia. IV e V gamma offrono non solo praticità, sicurezza e qualità, ma anche un risparmio economico e di tempo che spesso viene sottovalutato», afferma Simone Zerbinati, presidente del Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food. 

UN VANTAGGIO CHE VA OLTRE IL PORTAFOGLIO

Frutta e ortaggi pronti al consumo non rispondono solo a un’esigenza di praticità e ottimizzazione del tempo, ma intercettano anche una domanda crescente di sostenibilità: niente scarti in cucina, porzioni calibrate per gestire meglio il frigorifero e un risparmio idrico più che rilevante.

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