Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 14 luglio: costa più l’olio tunisino dell’extravergine spagnolo, e anche di qualche italiano

Prezzi dell’olio di oliva al 14 luglio: costa più l’olio tunisino dell’extravergine spagnolo, e anche di qualche italiano

L’olio extravergine spagnolo tenta il recupero a 3,65 euro/kg ma resta molto lampante ancora da vendere, previa deodorazione. Intanto in Italia la quotazione dell’extravergine a Foggia scende a 4,85 euro/kg, con qualche partita svenduta anche a prezzi inferiori. E già si parla di un forte ridimensionamento dei prezzi delle olive

14 luglio 2026 | 14:00 | T N

Esistono dei dati e dei segnali che non possono essere sottovalutati. E’ il caso dell’andamento del prezzo dell’olio lampante e dell’olio extravergine di oliva in Spagna negli ultimi mesi: quando scende uno sale l’altro e viceversa. Non vi sarebbero ragioni di un simile trend, infatti storicamente le quotazioni dei diversi oli vergini di oliva si muovono a specchio, non in controtendenza.

La ragione è semplicemente, come stiamo ripetendo da mesi, è che parte dell’olio lampante spagnolo, prodotto in abbondanza da gennaio in avanti, diventa extravergine grazie al processo di deodorazione.

Che cosa succede quindi? Che quando vengono acquistate partite di lampantino destinato alla deodorazione il prezzo del lampante sale, con conseguente aumento dell’offerta di “extravergine” il cui prezzo tende a scendere. Finito il flusso di deodorato, ecco che il prezzo dell’extravergine risale, come sta accadendo in questi giorni.

La quotazione dell’olio extravergine di oliva in Spagna, secondo PoolRed al 14 luglio 2026, è di 3,65 euro/kg, dopo essere sceso a 3,55 euro/kg al 9 luglio.

E proprio pochi giorni prima, il 7 luglio, l’olio lampante aveva toccato la sua punta massima del periodo a 3,03 euro/kg, mentre al 14 luglio secondo PoolRed, il prezzo all’ingrosso è sceso a 2,98 euro/kg.

Stabile da tempo, a poco più di 3,25 euro/kg l’olio vergine di oliva.

Ma chi sono i principali acquirenti di olio deodorato spagnolo? Secondo le informazioni assunte da Teatro Naturale direttamente presso le raffinerie iberiche, nonché qualche importante mediatore, si tratterebbe principalmente di aziende italiane, in particolare imbottigliatori che realizzano prodotti a marchio per la Grande Distribuzione, le cosiddette Private Label. Oggi le Private Label sono la gallina dalle uova d’oro per la GDO: qualità scadente o molto scadente, marginalità elevata e buona rotazione del prodotto, considerato il posizionamento a scaffale generalmente premiante.

Lo stesso ragionamento vale per l’olio extravergine di oliva italiano, con acquisti dubbi di partite di olio nazionale a 5,3 euro/litro franco destinazione. Considerando almeno 1,3 euro/litro di costi industriali e di logistica, vuol dire che il prezzo di approvvigionamento è stato molto vicino ai 4 euro/kg, una quotazione equivalente a quello di un olio tunisino.

Sappiamo di qualche partita svenduta a 4,5 euro/kg ma le quotazioni reali dell'olio extravergine di oliva italiano di questi giorni indicano prezzi più vicini ai 5 euro/kg, con Foggia data a 4,85 euro/kg da Ismea Mercati al 9 luglio.

Non che manchino gli scambi ma spesso non vengono registrati alle borse merci con i prezzi reali che si fanno più col passaparola che non con gli indicatori, ufficiali e ufficiosi. E’ una situazione che sta innervosendo molto i frantoiani che, durante le riunioni a porte chiuse, minacciano serrate o ritiri delle olive a prezzi bassi, equivalenti a quelli di diversi anni fa.

Tutto questo avviene mentre il prezzo dell’olio extravergine tunisino importato ora in Europa, ben diverso dalla quotazione di novembre e dicembre, è di circa 4,2 euro/kg, quindi più alto dell’olio spagnolo e pure di qualche partita di olio nazionale. Bisogna tuttavia aggiungere che gli scambi di olio tunisino sono ai minimi oggi per scarsa disponibilità di prodotto (la Tunisia ha venduto praticamente tutta la produzione destinata all’export entro marzo) ma anche perché i porti spagnoli sono ancora pieni dell’olio acquisito a inizio campagna, volumi utili a raffreddare i prezzi dell’olio spagnolo in momenti di tensione.

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