Economia

Boom di disponibilità dei pomodori e i prezzi all'ingrosso calano

Boom di disponibilità dei pomodori e i prezzi all'ingrosso calano

La disponibilità di frutta a polpa e ortaggi di stagione è abbondante e i prezzi all’ingrosso registrano un calo generalizzato. Parallelamente, l'aumento delle temperature sta spingendo i consumi, con una domanda in forte crescita

15 giugno 2026 | 10:00 | C. S.

Torna La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit. Questa settimana i mercati raccontano un'estate ormai entrata nel vivo. Grazie al clima favorevole, infatti, le produzioni ortofrutticole stagionali procedono a pieno ritmo, la disponibilità di frutta a polpa e ortaggi di stagione è abbondante e i prezzi all’ingrosso registrano un calo generalizzato. Parallelamente, l'aumento delle temperature sta spingendo i consumi, con una domanda in forte crescita.

Per quanto riguarda il comparto frutticolo, l'offerta delle ciliegie continua ad essere abbondante e i prezzi all’ingrosso, rispetto agli scorsi anni, si confermano decisamente in calo. Nello specifico, rispetto al 2025 il calo si attesta del 19,6%. Stanno per terminare le Bigarreau e entrano in commercio le Giorgia, le Ferrovia e le Durone, con quotazioni all'ingrosso che vanno da 3,00 euro/kg, per i calibri medi, fino a 6,00 euro/kg per quelli più grandi. La Ferrovia pugliese, molto ricercata, tende al calo per via di una domanda inferiore alle attese e si trova all’ingrosso intorno ai 5,00-5,50 euro/kg. I prezzi dei meloni retati sono stabili e vanno da 1,00 a 1,70 euro/kg; il melone liscio mantovano, più ricercato, si attesta sui 2,60 euro/kg. Le pesche italiane, invece, mantengono prezzi ancora sostenuti a causa di una minor presenza di prodotto spagnolo: il calibro piccolo si attesta tra 1,50 e 1,70 euro/kg, mentre i calibri più grandi, nonché più richiesti, vanno da 2,00 a 2,80 euro/kg; è appena entrata in produzione anche la pesca tabacchiera italiana, intorno ai 2,20-2,30 euro/kg. Le fragole meridionali sono ormai esaurite a favore della varietà di montagna trentina, più resistente al caldo ma anche con prezzi leggermente più alti rispetto al prodotto meridionale intorno ai 6,50 euro/Kg. Le angurie sono in graduale aumento con i raccolti di Sicilia e Lazio e, all’ingrosso, si trovano tra 0,80 e 1,30 euro/kg a seconda della pezzatura, ad eccezione del prodotto mantovano che, ancora in quantità ridotte, raggiunge 1,70-1,80 euro/kg.

Sul fronte degli ortaggi, tutte le produzioni sono ormai in pieno campo e i prezzi riflettono l'abbondanza della stagione. I pomodori mantengono una buona domanda estiva e confermano prezzi in calo del 9,4% rispetto alla scorsa settimana. Nello specifico, i Ciliegini si attestano sui 2,20 euro/kg, i Piccadilly a 1,80-2,00 euro/kg, i Datterini a 3,20-3,30 euro/kg e il pomodoro verde intorno a 2,00-2,20 euro/kg. I cetrioli si mantengono stabili intorno a 0,80 euro/kg. Zucchine e melanzane viaggiano sugli stessi valori, tra 0,80 e 1,00 euro/kg, grazie a produzioni abbondanti favorite dal sole. Le lattughe tendono al calo e nelle zone di produzione del Centro-Sud scendono già sotto 1,00 euro/kg.

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