Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 9 giugno: la revisione delle stime di produzione congela i prezzi in Spagna, in flessione in Italia
L’ondata di caldo che ha colpito l’Andalusia durante il periodo dell’allegagione raffredda l’onda ribassista. In attesa di proiezioni più precise l’extravergine iberico resta a 3,95 euro/kg. Mentre a Bari il prezzo minimo scende sotto i 6 euro/kg e le cisterne restano piene
09 giugno 2026 | 15:00 | T N
La situazione di mercato per l’olio extravergine di oliva resta critica con una discesa dei consumi sugli scaffali italiani per il quarto mese consecutivo, secondo le prime elaborazioni Nielsen. I volumi dovrebbero scendere di un ulteriore 5-6% per l’olio extravergine di oliva comunitario. Il calo coinvolge anche l’olio italiano per una percentuale molto simile, solo che, mentre il comunitario aveva vissuto i fasti del 2025, con crescite anche del 40% in volume, l’italiano arranca da più di un anno con continui segni negativi mese dopo mese.
La crisi così sfocia nei frantoi e nelle cooperative che vedono le cisterne piene alla vigilia dell’estate, soprattutto vedono un mercato fermo, con pochissime richieste, nonostante i prezzi siano in costante calo da qualche settimana. Il mondo produttivo ha provato a tenere duro quasi tutta la primavera ma ora iniziano ad arrivare anche offerte sul mercato a prezzi di saldo, per recuperare liquidità. Ma nonostante i prezzi bassi il mercato appare fermo e questo alimenta tensione, oltre a una rincorsa al ribasso.
Allo stato attuale il prezzo dell'olio extravergine di oliva a Foggia viene visto in ulteriore calo a 5,65 euro/kg (-3,4%) al 4 giugno da Ismea Mercati e anche la Camera di Commercio di Bari al 9 giugno segnala il mercato “in flessione” con il prezzo minimo dell’extravergine per la prima volta sotto quota 6 euro. Le quotazioni sono di 5,9-6,4 euro/kg con il prodotto di alta gamma (Dop/Igp) a 7 euro/kg e quello biologico a 7,3 euro/kg.

Le prime indicazioni sulla fioritura in Puglia indicano una campagna media, quindi sicuramente sotto ai livelli dell’anno scorso, così anche in Calabria e in Sicilia. In possibile ripresa il centro Italia, con l’incognita dell’ondata di caldo in alcune regioni che potrebbe aver condizionato l’allegagione. Complessivamente si tratterà certamente di una campagna a livelli inferiori rispetto alla precedente.
Anche in Spagna, dove si aspettava una produzione da record da 1,8 milioni di tonnellate, le aspettative si sono ridimensionate e, in attesa di comprendere quanto accaduto in campo, l’olio spagnolo fa i conti con una flessione delle vendite che sta comunque condizionando il mercato all’ingrosso.
Il prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo al 9 giugno secondo Poolred è di 3,95 euro/kg, quindi molto vicino alla soglia psicologica dei 4 euro/kg.

Anche l’olio vergine e il lampante scontano una sostanziale stabilità delle quotazioni rispettivamente a 3,3 euro/kg e a 3,1 euro/kg. Un livello di prezzo insolitamente vicino, dovuto soprattutto al mantenimento di un’alta richiesta di lampante per produrre deodorato. Pure con costi di raffinazione in aumento, per 30-40 centesimi, i margini per il deodorato esistono e quindi si continua a produrre, stante anche l’alta pressione della Grande Distribuzione per prodotti a basso prezzo.
Nel complesso il mercato sconta due tendenze opposte. Da una parte comincia a fare i conti con una produzione della prossima campagna olearia che sarà inferiore alle aspettative, con l’incognita dell’estate e autunno caldo per Super El Nino. Questo dovrebbe portare a un trend al rialzo delle quotazioni, Contemporaneamente, però, il calo complessivo delle vendite porta gli operatori a muoversi con cautela sul mercato. Nessuno fa scorte, si acquista solo spot a fronte di ordini ricevuti, con la conseguenza di innervosire il mercato.
Potrebbero interessarti
Economia
Tornano ad aumentare i prezzi dei cereali mondiali, stabili le altre derrate agricole
L'indice dei prezzi alimentari della FAO ha registrato una media di 130,8 punti a maggio 2026, in calo dello 0,2% rispetto al suo livello di aprile rivisto e del 2,9% superiore al suo livello precedente. Bene i cererali, in calo gli oli vegetali
09 giugno 2026 | 16:00
Economia
Grana Padano sempre più amato dalle famiglie italiane
La Dop conquista il 51,6% del mercato dei formaggi duri nel bimestre febbraio-marzo 2026, con una crescita del 31,4%. Determinante si è rivelato il differenziale di prezzo rispetto al Parmigiano Reggiano, mediamente pari a 7,7 euro al chilogrammo
08 giugno 2026 | 11:00
Economia
Pesche e nettarine abbondanti e in calo il prezzo del 10% all’ingrosso
Per quanto riguarda il comparto frutticolo, la stagione entra nel vivo grazie al clima che favorisce l'incremento delle produzioni nazionali, a partire da quelle siciliane, campane, laziali e lombarde. Ciliege l'acquisto della settimana
08 giugno 2026 | 09:00
Economia
Aumenta la dipendenza italiana dall'estero per le uova
Domanda interna in forte crescita, prezzi in rialzo e calo dell’autosufficienza al 92%. Gli ovoprodotti valgono quasi la metà delle uova italiane, percentuale record in Europa
07 giugno 2026 | 10:00
Economia
Retromarcia dell'export agroalimentare europeo nel primo bimestre 2026 ma diminuiscono anche le importazioni
Nei primi due mesi del 2026 le esportazioni agroalimentari dell’Unione europea segnano un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainato verso il basso da cacao, olive e suini. Le importazioni diminuiscono ancora di più, soprattutto per via di cereali e oleaginose
05 giugno 2026 | 11:00
Economia
Il record italiano delle vendite di gelato confezionato: 3 miliardi di euro
Sul fronte dell’export, il comparto ha chiuso il 2025 con 116.000 tonnellate spedite all’estero per un valore di 468 milioni di euro. L’Unione Europea resta il mercato di riferimento primario: copre circa il 64% del volume e il 70% del valore
04 giugno 2026 | 12:00