Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 28 aprile: allarme per l’extravergine italiano che scende ancora

Prezzi dell’olio di oliva al 28 aprile: allarme per l’extravergine italiano che scende ancora

L’olio extravergine di oliva italiano scende sotto i 6,5 euro/kg. Diminuiscono le quotazioni anche degli oli di qualità: Dop/Igp e biologico. Forte rimbalzo del prezzo dell’olio extravergine e vergine spagnolo rispettivamente a 4,35 e 3,7 euro/kg

28 aprile 2026 | 15:15 | T N

Scende sempre più vicina alla soglia dei 2 euro/kg la differenza di prezzo tra olio italiano e spagnolo grazie all’andamento in controtendenza delle quotazioni a Jean e Bari.

Sono settimane di particolare difficoltà per l’olio extravergine di oliva italiano con movimenti fermi e la necessità da parte di olivicoltori, frantoiani e cooperative di liquidità per far fronte a spese per la gestione degli oliveti in aumento, tra costi dei carburanti, fertilizzanti e mezzi tecnici che si stanno impennando.

La tendenza a una diminuzione dei prezzi dell’olio extravergine di oliva italiano, innescatasi un mese fa, appare chiara, avendo perso circa 70 centesimi di valore (circa il 10% del prezzo).

La quotazione di olio extravergine di oliva italiano al 28 aprile 2026 della Camera di Commercio di Bari è di 6,45 euro/kg (6,2-6,7 euro/kg), quindi in discesa di circa 15 centesimi in una sola settimana.

Quel che desta preoccupazione, però, è la discesa degli oli di qualità, il cui prezzo era fermo da inizio anni e che invece scendono di 30 centesimi, a 7,4 euro/kg, per i Dop/Igp e di 20 centesimi, a 7,8 euro/kg, per il biologico.

L’indicazione, però, non viene solo da Bari. Anche a Foggia, nell’ultima settimana, il prezzo dell’olio extravergine di oliva è calato dello 0,8% a 6,3 euro/kg. Ma soprattutto a Ragusa, considerando che la Sicilia era rimasta finora non toccata da questo genere di dinamiche, si è registrata la prima diminuzione significativa, del 6%, per un prezzo di 11,55 euro/kg.

Tradizionalmente la differenza prezzo tra olio italiano e spagnolo è stata di 1-1,5 euro/kg e pare evidente che vi sia la tendenza da parte del mondo industriale e della GDO a riportare il livello vicino ai valori storici.

Gioca a favore del mondo produttivo italiano la stabilità del prezzo dell’olio spagnolo, con una produzione consolidata a 1,3 milioni di tonnellate, buoni livelli commerciali e un livello di giacenze che dovrebbe allinearsi a quello del 2025.

Una situazione di mercato che ha portato la quotazione dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 4,35 euro/kg al 28 aprile secondo PoolRed, in aumento di 15 centesimi (praticamente lo stesso valore perso dall’italiano) rispetto al 23 aprile. La quotazione indicata si riferisce a olio extravergine di oliva di qualità commerciale standard ma, per un minimo di qualità, il prezzo dive salire di 50-60 centesimi, portandosi a ridosso dei 5 euro/kg. Questo farebbe già scendere il differenziale tra olio italiano e spagnolo nel range dell’1,5 euro.

E’ di circa 10 centesimi, ma è stato anche di 20 centesimi il 27 aprile, il balzo dell’olio vergine di oliva che è arrivato a 3,7 euro/kg. La volatilità di questa categoria commerciale è dovuta soprattutto alla qualità intrinseca di ogni partita, ovvero della vicinanza all’extra o al lampante.

La tendenza è comunque mantenere una forbice di prezzo di circa 30-40 centesimi dal lampante che quota 3,3 euro/kg. Si tratta quest’ultima della categoria commerciale con le maggiori disponibilità di varie qualità, dal lampantino eventualmente utile per la deodorazione fino a quello destinato alla raffineria.

Le previsioni sul livello produttivo della prossima stagione sono ancora incerte in Spagna e la tendenza del prezzo seguirà probabilmente più l’evoluzione del mercato, con i flussi commerciali interni e di export, piuttosto che le voci sulla fioritura. Tanto più visto la scarsa disponibilità ormai di olio tunisino.

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