Economia
Aumentano i prezzi dei prodotti primaverili, giù quelli degli asparagi
In flessione del 4,9% rispetto a sette giorni fa anche le fave, attualmente intorno ai 2,00 euro/kg, dopo i recenti aumenti dovuti alla Pasqua. Tra i consigli della settimana si segnalano le fragole
20 aprile 2026 | 10:00 | C. S.
Ne La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit, questa settimana aumentano i prodotti primaverili stagionali, le cui produzioni sono decisamente favorite dalle temperature più miti.
Nel comparto ortofrutticolo, l’aumento delle produzioni sta contribuendo a una maggiore disponibilità e a un progressivo riequilibrio dei prezzi. Tra i consigli della settimana si segnalano le fragole, la cui produzione nel Sud Italia è ormai a pieno regime, con quotazioni comprese tra i 3,00 e i 4,00 euro/kg. La presenza di diverse varietà, tra cui quelle di fascia più alta come la Sabrosa lucana e l’ingresso di prodotto estero più economico contribuiscono a una forbice ampia di prezzo. La domanda è in crescita, sostenuta dal clima più mite e da un progressivo spostamento dei consumi verso frutta primaverile ed estiva. Buona la produzione siciliana dei limoni Primofiore, all’ingrosso stabili su 1,50 euro/Kg nonostante la domanda in aumento per il consumo fresco, favorita dall’innalzamento delle temperature. Per quanto riguarda le arance, si osserva una fase di transizione della domanda, più contenuta nel consumo domestico ma ancora attiva nella ristorazione. Le varietà tardive bionde italiane si attestano all’ingrosso intorno a 1,00–1,20 euro/kg, mentre il prodotto estero, in particolare di provenienza egiziana, resta più competitivo con quotazioni inferiori. Stabili tra i 2,80 e i 3,00 euro/kg i prezzi del kiwi che iniziano a mostrare un calo della disponibilità.
Per quanto riguarda gli ortaggi, si registra un andamento favorevole per gli asparagi, con prezzi in calo del 27,9% rispetto alla scorsa settimana, tra 4,50 e 6,00 euro/kg, grazie all’incremento della produzione sostenuta dalle temperature più elevate. Stabili gli agretti, tra i 2,50 e i 3,00 euro/kg, che si incamminano alla conclusione della loro campagna con l’arrivo del caldo. In flessione del 4,9% rispetto a sette giorni fa anche le fave, attualmente intorno ai 2,00 euro/kg, dopo i recenti aumenti dovuti alla Pasqua. Il carciofo romanesco, infine, si avvia verso la fase finale della campagna, con prezzi all’ingrosso compresi tra 0,40 e 0,80 euro al pezzo.
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