Economia
Export tunisino di olio di oliva a 184 mila tonnellate in quattro mesi
Tra i principali Paesi importatori di olio tunisino figurano la Spagna, che da sola assorbe il 32,1% delle esportazioni, seguita dall’Italia con il 20,2% e dagli Stati Uniti con il 15,4%. Prezzo medio all'export in calo a 3,52 euro/kg
27 marzo 2026 | 09:00 | C. S.
Prosegue la forte crescita dell’export tunisino di olio d’oliva. Nei primi quattro mesi della campagna 2025/2026, tra novembre 2025 e febbraio 2026, la Tunisia ha esportato 184,3 mila tonnellate di olio d’oliva, registrando un incremento del 49,6% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.
Secondo i dati riportati dalla stampa locale, il valore complessivo delle esportazioni ha raggiunto 2,263 miliardi di dinari tunisini, segnando un aumento del 33,8% su base annua. Una performance che conferma il ruolo strategico dell’olio d’oliva nell’economia agricola e nell’export del Paese nordafricano.
Nonostante l’aumento dei volumi e del fatturato, il prezzo medio all’esportazione ha mostrato una lieve flessione. Il valore medio si è attestato a 12,01 dinari al chilogrammo (3,52 euro/kg), contro i 12,51 dinari/kg registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, con una contrazione del 4%.
Un altro elemento significativo riguarda la struttura delle vendite all’estero: solo il 15,5% dell’olio esportato è stato commercializzato in forma confezionata, mentre la quota prevalente continua a essere venduta sfusa. Un dato che evidenzia come gran parte del valore aggiunto legato al confezionamento, al branding e alla distribuzione finale venga ancora assorbita dai mercati di destinazione.
Dal punto di vista geografico, l’Europa si conferma il principale sbocco commerciale per l’olio tunisino, con il 57,3% delle esportazioni totali. Seguono il Nord America con il 19,3%, l’Asia con il 12,8% e l’Africa con il 6,6%.
Tra i principali Paesi importatori figurano la Spagna, che da sola assorbe il 32,1% delle esportazioni tunisine, seguita dall’Italia con il 20,2% e dagli Stati Uniti con il 15,4%.
In crescita anche il segmento dell’olio d’oliva biologico. Nei primi quattro mesi della campagna, le esportazioni hanno raggiunto 22,3 mila tonnellate, per un valore di 297,7 milioni di dinari. Anche in questo comparto, tuttavia, il livello di confezionamento resta contenuto: appena l’8,3% dell’olio biologico esportato è stato venduto confezionato.
Per quanto riguarda i mercati di destinazione del biologico, l’Italia si conferma il primo importatore, con il 42% dei volumi acquistati.
I dati confermano dunque una fase di forte espansione per il settore oleario tunisino, sostenuta dall’aumento delle quantità esportate e dalla solidità della domanda internazionale. Resta però aperta la sfida della valorizzazione del prodotto, in particolare attraverso una maggiore presenza sui mercati esteri con marchi tunisini e prodotti confezionati, capaci di generare un più elevato ritorno economico lungo l’intera filiera.
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