Economia

Caro petrolio sull'ortofrutta: nessun rincaro diretto

Caro petrolio sull'ortofrutta: nessun rincaro diretto

Ottime notizie arrivano per le fragole, grazie a una settimana di bel tempo che ha favorito la maturazione delle coltivazioni nel sud Italia. Continua regolare la produzione del finocchio, con prezzi all’ingrosso stabili

15 marzo 2026 | 13:00 | C. S.

La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, fa il punto sulla situazione settimanale dei mercati all'ingrosso, fornendo gli strumenti necessari per una spesa consapevole e sostenibile.

Nonostante le tensioni internazionali legate al caro petrolio non abbiano ancora generato rincari diretti, il settore dell’ortofrutta e dell’ittico stanno pagando lo scotto dei danni causati dal maltempo di inizio anno.

Nel settore frutticolo sarebbe opportuno spostare l’attenzione verso le produzioni tardive e primiziali. Fanno il loro ingresso le arance bionde tardive Lane Late, che presentano una qualità già molto buona e un prezzo all’ingrosso d’esordio di circa 1,20 euro/kg. Si registra inoltre una buona produzione di limoni Primofiore e Femminello, attualmente abbondanti sul mercato e con un prezzo all’ingrosso medio di 1,40 euro/kg. Per quanto riguarda i mandarini tardivi, pur restando stabili tra 1,40 e 1,60 euro/kg, si avviano ormai verso la fine della stagione con una qualità e quantitativi in naturale calo ma ancora ad un buon livello. Ottime notizie arrivano per le fragole, grazie a una settimana di bel tempo che ha favorito la maturazione delle coltivazioni nel sud Italia. La varietà Sabrosa lucana si attesta mediamente sui 5,00 euro/kg ma si possono trovare ottime occasioni anche per le produzioni siciliane e campane, che scendono fino a 3,50 euro/kg nelle zone di produzione, confermando un altro calo settimanale, stavolta dell’8,8%. Infine, le arance rosse vivono una fase di incertezza legata alle temperature e agli orientamenti di acquisto. il primo caldo, infatti, sposta l'interesse altrove, mantenendo i prezzi all’ingrosso tra 1,10 euro/kg per i calibri piccoli e 2,00 euro/kg per quelli più grandi.

Passando agli ortaggi, si nota una tendenza al rialzo per lattughe, indivie, zucchine e pomodori rossi, penalizzati dal maltempo dei mesi scorsi. Tuttavia, il mercato offre valide alternative a prezzi contenuti. Il radicchio veneto, in particolare, non ha subito danni climatici e presenta una produzione regolare con il tondo di Chioggia disponibile all’ingrosso a circa 1,20 euro/kg mentre il lungo precoce oscilla tra 1,70 € e 1,80 euro/kg, confermando un calo generale rispetto al 2025 del 33,2%. Continua regolare la produzione del finocchio, con prezzi all’ingrosso stabili intorno a 1,10 euro/kg e gli agretti laziali, chiamati anche barba di frate, venduti all’ingrosso a circa 4,00 euro/Kg. Per chi cerca il massimo risparmio senza rinunciare alla qualità, il cavolo cappuccio resta un buon compromesso con i suoi 0,70 euro/kg, così come il porro italiano, versatile e abbondante, stabile all’ingrosso tra 1,30 e 1,50 euro/kg a seconda del mercato di riferimento.

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