Economia

L’export agroalimentare europeo tocca quota 238,4 miliardi di euro

L’export agroalimentare europeo tocca quota 238,4 miliardi di euro

Nel 2025 il commercio agroalimentare ha rappresentato il 9% delle esportazioni totali dell’UE e il 7,5% delle importazioni, contribuendo per il 37% all’avanzo commerciale complessivo europeo. Un peso rilevante che conferma il ruolo strategico dell’agroalimentare nell’economia del continente

16 marzo 2026 | 16:00 | C. S.

L’export agroalimentare rappresenta uno dei pilastri della competitività europea sui mercati globali. I prodotti agricoli e alimentari dell’UE sono riconosciuti a livello internazionale per qualità, sicurezza alimentare, tracciabilità e valore culturale, elementi che contribuiscono a rafforzare l’immagine del modello agroalimentare europeo. Vino, formaggi, prodotti trasformati, cereali e specialità territoriali continuano a trovare sbocchi nei principali mercati mondiali, sostenendo non solo le grandi industrie alimentari ma anche migliaia di piccole e medie imprese agricole e di trasformazione. In questo senso, l’export non è soltanto una voce economica, ma anche uno strumento di sviluppo rurale e di promozione delle filiere locali, capace di generare occupazione, innovazione e investimenti lungo tutta la catena del valore. Inoltre, la forte presenza sui mercati internazionali consente all’Unione europea di rafforzare il proprio ruolo geopolitico nel sistema alimentare globale, contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla stabilità degli scambi commerciali.

Il commercio agroalimentare dell’Unione europea continua a crescere e nel 2025 ha raggiunto nuovi livelli record sia sul fronte delle esportazioni sia su quello delle importazioni. Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, l’export agroalimentare ha toccato quota 238,4 miliardi di euro, segnando un incremento dell’1% rispetto al 2024, pari a 2,8 miliardi di euro in più. Un risultato che conferma la solidità del settore europeo e che rende l’UE l’unico tra i primi cinque esportatori mondiali ad aver registrato un aumento del valore delle vendite all’estero.

Ancora più marcata la crescita delle importazioni, che nel 2025 hanno raggiunto 188,6 miliardi di euro, con un aumento del 9% rispetto al precedente record del 2024, pari a 16,2 miliardi di euro. L’aumento più rapido degli acquisti dall’estero ha però ridotto l’avanzo della bilancia commerciale agroalimentare, sceso a 49,9 miliardi di euro, ovvero 13,3 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. Nonostante la flessione, il saldo positivo rimane comunque quattro volte superiore rispetto a quello registrato nel 2002, a dimostrazione del rafforzamento strutturale del comparto negli ultimi due decenni.

Nel complesso, nel 2025 il commercio agroalimentare ha rappresentato il 9% delle esportazioni totali dell’UE e il 7,5% delle importazioni, contribuendo per il 37% all’avanzo commerciale complessivo europeo. Un peso rilevante che conferma il ruolo strategico dell’agroalimentare nell’economia del continente.

Secondo l’analisi della Commissione europea, inoltre, gli scambi con i partner che dispongono di accordi di libero scambio con Bruxelles rappresentano ormai la quota prevalente del commercio: il 61% delle esportazioni europee e il 57% delle importazioni nel settore agroalimentare.

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