Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 24 febbraio: l’industria olearia rallenta gli acquisti e raffredda i listini
Le quotazioni dell’olio extravergine di oliva risultano invariate in Italia e in Grecia mentre in Spagna l’industria e il commercio rallentano gli acquisti sperando di raffreddare i listini che scendono a 4,4 euro/kg. La differenza con la Tunisia scende a 20 centesimi
24 febbraio 2026 | 17:20 | T N
Il prezzo di un olio extravergine di oliva tunisino in contingente a dazio zero dalla Tunisia è di 4,2 euro/kg che scende a 3,7-3,8 euro/kg per l’export ordinario, gravato da dazi, riportando la quotazione intorno ai 4,2 euro/kg. L’olio extravergine di oliva biologico dalla Tunisia oggi difficilmente esce sotto i 5 euro/kg.
Oggi, quindi, la differenza prezzo tra un extravergine tunisino e uno spagnolo è di 20 centesimi, stante la quotazione di 4,4 euro/kg per l'extravergine spagnolo secondo PoolRed al 24 febbraio.
Il trend era in forte salita fin dai primi giorni di febbraio con uno stop al 20 del mese quando gli imbottigliatori e l’industria olearia, spagnola e italiana, hanno deciso un forte rallentamento degli acquisti, fino al dimezzamento rispetto ai volumi usuali per calmierare le quotazioni. La manovra è in parte riuscita, nel senso che il trend di ascesa di è fermato e la quotazione si è riposizionata di 10 centesimi sotto il livello della settimana precedente.

Significativo che il calo dell’olio vergine di oliva, sempre richiestissimo dagli imbottigliatori italiani per le promozioni in GDO della primavera, sia stato minimo a 3,87 euro/kg, praticamente pochi centesimi sotto i prezzi della settimana scorsa.
Era lecito attendersi un calo delle quotazioni del lampante, vista l’abbondante produzione spagnola e infatti la quotazione è scesa da 3,5 a 3,38 euro/kg secondo PoolRed al 24 febbraio. E’ molto probabile che quest’anno il differenziale di prezzo tra olio lampante e olio extravergine di oliva sia molto alto, una divaricazione che riflette proprio i diversi volumi disponibili per il mercato.
Nel mentre, considerando gli assestamenti spagnoli e tunisini, il mercato italiano e greco veleggia sull’assoluta stabilità, senza alcuno scossone.
La quotazione media di un buon olio extravergine di oliva italiano è di 7,2 euro/kg secondo la Camera di Commercio di Bari, con valori inferiori a 7 euro/kg solo per oli di non eccellente qualità magari prodotti sul finire della campagna olearia o da oliveti non irrigui con qualche carenza organolettica.

Infatti i prezzi degli oli di maggiore pregio sono abbondantemente sopra i 7,7 euro/kg per Dop/Igp e gli 8 euro/kg per il biologico, quest’ultimo molto richiesto dal mercato in virtù dei vincoli dl mercato americano.
Nel complesso, mentre Spagna e Tunisia sono alla ricerca ancora di un equilibrio, l’Italia ma anche la Grecia sono in una fase stazionaria, in attesa della primavera.
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