Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 3 giugno: ancora cali per l’extravergine sia in Spagna e sia in Italia

Prezzi dell’olio di oliva al 3 giugno: ancora cali per l’extravergine sia in Spagna e sia in Italia

Mentre si prospetta una prossima campagna meno ricca, a causa dell’ondata di caldo in fioritura, i prezzi continua a scendere per l’extravergine: 3,9 euro/kg in Spagna e 5,85 euro/kg a Foggia, con punte di 5,3 euro/kg a Lecce, Brindisi e Taranto. Quando si arresterà la speculazione?

03 giugno 2026 | 15:00 | T N

Il mercato continua a far registrare cali dei prezzi dell’olio extravergine di oliva sia in Spagna sia in Italia sull’onda delle voci sull’ottima fioritura e quindi un grande potenziale produttivo nella prossima campagna. In realtà l’ondata di caldo sta condizionando la fisiologia dell’olivo in particolare in Andalusia dove negli ultimi giorni si sono registrate temperature massime comprese tra 35 e 38 gradi. E’ presto per fare stime adeguate ma difficilmente sarà quella campagna record ipotizzata da molti operatori.

L’onda lunga delle voci su un consistente aumento della produzione nel Mediterraneo continua però a mostrare i suoi effetti anche in questi giorni con forti tensioni sul mercato italiano, molto più fermo della media del periodo, e prezzi che sono stabili o in discesa.

Non si registrano variazioni di rilievo a Bari o nella BAT, con qualche punta negativa per l'olio extravergine di oliva sotto i 6 euro/kg, mentre Ismea Mercati rileva a Foggia un prezzo di 5,85 euro/kg al 28 maggio in calo dell’1,7% rispetto alla precedente rilevazione.

Dopo la discesa in Puglia di qualche grande imbottigliatore, con riunioni con frantoiani per condizionare il mercato da ottobre in avanti, come già accaduto l’anno scorso, i segnali di pericolo non mancano. La quotazione all’ingrosso a Lecce, Brindisi e Taranto scende bruscamente a 5,3 euro/kg (-5,4%) al 28 maggio. Queste tre borse merci, come segnalato più volte da Teatro Naturale nel corso degli anni, sono un indicatore importante non tanto del prezzo in sé e per sé ma del trend che un gruppo di imprenditori oleari vuole dare al mercato, condizionando l’azione dei commercianti a loro collegati. Una base di appoggio ufficiale per azioni speculative al ribasso.

Intanto anche in Spagna i movimenti ribassisti continuano, con il prezzo dell’olio extravergine di oliva a 3,9 euro/kg secondo PoolRed al 3 giugno, dopo essere sceso sotto la soglia psicologica dei 4 euro/kg dal 24 maggio.

Nel frattempo i prezzi dell’olio vergine di oliva al 3 giugno secondo PoolRed rimangono stabili a circa 3,25 euro/kg e dell’olio lampante a 3,09 euro/kg.

E’ però ipotizzabile che tali valori non permangano a lungo sul mercato. Le principali cooperative e associazioni olivicole spagnole stanno effettuando rilevazioni della fioritura/allegagione proprio in questi giorni e i primi segnali sono negativi. Impossibile un’annata record da 1,7-1,8 milioni di tonnellate e probabile invece un livello produttivo analogo a quello delle due ultime annate, che porterebbe a un riequilibrio delle quotazioni all’ingrosso. Dati e informazioni più precise si avranno solo dalla fine di giugno, con anche indicazioni più affidabili sulle prospettive meteo-climatiche dell’estate, proprio mentre l’ONU lancia l’allarme per El Nino, con probabili siccità e ondate di calore che si dovrebbero propagare al 2027.

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