Economia
Cala la produzione di olio di oliva in Spagna ma anche il prezzo: ecco perché
La produzione di olio di oliva in Spagna è data in calo a 1,2 milioni di tonnellate, quasi 200 mila tonnellate in meno rispetto alle stime iniziali, ma anche la quotazione all’ingrosso è in flessione ma gli scambi decollano: ecco la spiegazione dell’apparente contraddizione
30 gennaio 2026 | 12:00 | T N
Esplode un caso in Spagna: mentre la produzione è data in calo, le quotazioni degli oli di oliva scendono.
Un’apparente contraddizione contro ogni logica di mercato e di regolazione domanda/offerta.
Ma la spiegazione esiste!
Iniziamo con il calo della produzione. José María Penco, direttore delle Città dell’Olio spagnole, ha scritto su Mercacei che le piogge di dicembre e gennaio hanno peggiorato sensibilmente il quadro produttivo. Hanno svolto consultazioni con produttori, cooperative e frantoi industriali delle province di Jaén, Córdoba e Granada, con l'obiettivo di confermare la produzione ancora non raccolta, sapendo quante olive sono state in grado di cadere a terra e anche quale percentuale di essa rimarrà sul campo.
Su Mercacei si legge: “si stima che tra il 35% e il 40% delle olive sono cadute a terra durante il mese di gennaio, a causa dello stato di maturazione e del meteo. Da quella caduta si stima che tra il 65% e il 75% non si può recuperare, principalmente per tre motivi: lo stato del terreno dopo le piogge (che lascia il frutto bloccato), il trascinamento per deflusso e l’esistenza stessa di coperture vegetali che ostacolano la loro raccolta. Applicando i valori medi (37,5% di caduta e 70% di assenza di recupero), la perdita stimata in queste tre province raggiungerebbe circa 130.000 tonnellate. Se aggiungiamo perdite minori in altre aree come Malaga o Badajoz, la cifra globale potrebbe facilmente superare le 140.000 tonnellate.
Con tutto questo, ed essendo prudenti, si può dire che la previsione ufficiale di 1.350.000 tonnellate difficilmente sarà soddisfatta. Oggi, e secondo le stime precedenti, l'adeguamento indica una stagione finale intorno a 1.200.000 tonnellate di olio d'oliva. Non si può escludere che, se le piogge persistono, questa cifra possa comunque essere ulteriormente ridotta.”
Quindi la produzione di olio di oliva in Spagna può essere di 1,2 milioni di tonnellate o inferiore.
Questa settimana la quotazione, con contestuale boom dei volumi scambiati, è scesa secondo PoolRed vicino a 4,17 euro/kg per l’extravergine, 3,65 euro/kg per il vergine e 3,45 euro/kg per il lampante.

Tutto questo è sostanzialmente dovuto alla fretta con cui i frantoi stanno vendendo, meglio dire svendendo, la produzione di minore qualità, presente in abbondanza in Spagna quest’anno, per fare cassa ed evitare deprezzamenti in relativamente poche settimane. Si moltiplicano anche le segnalazioni di carichi restituiti al mittente per non conformità, quindi con qualità più scadente di quanto concordato. In particolare non sarebbero poche le partite di olio con palese difetto di terra.
Complessivamente assisteremo probabilmente a un abbassamento delle quotazioni nel breve termine per lo smaltimento di queste scorte e poi a un innalzamento successivo con l’ingresso sul mercato di oli di migliore qualità e shelf life.
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