Economia
L’export di olio di oliva dall’Italia in Europa vicino al record storico
Nella campagna olearia 2024/25 l’export complessivo è stato di 121 mila tonnellate, molto vicino al record storico di 126 mila tonnellate del 2020/21. Quasi la metà va in Germania ma 13 mila tonnellate anche in Spagna
31 gennaio 2026 | 11:00 | T N
Poche le battute d’arresto nell’export di olio di oliva dall’Italia in Europa nella campagna olearia 2024/2025, con un dato finale da 121 mila tonnellate, molto vicino alle 126 mila tonnellate del 2020/21.
Nella campagna olearia 2024/2025, a ottobre e novembre, oltre a maggio e giugno, i dati di export verso l’UE sono stati inferiori alla media quinquennale, mentre gli altri mesi sono stati costantemente superiori. Nei mesi di gennaio, febbraio e aprile i dati di export in volume sono stati il record quinquennale, sempre sopra le 10 mila tonnellate al mese.

La Spagna, nello stesso periodo, ha esportato 622 mila tonnellate di oli di oliva, sempre costantemente superiori alla media quinquennale, tranne a ottobre e novembre, con record mensile a luglio a 66 mila tonnellate.
Si è avvicinato al dato dell’Italia il Portogallo con 171 mila tonnellate vendute nell’UE con il boom all’inizio della campagna olearia e un forte rallentamento solo a settembre e ottobre per mancanza di volumi esportabili.
La Grecia ha esportato in Europa 141 mila tonnellate nell’Unione europea.
I principali paesi produttori ed esportatori hanno punti di forza e debolezza.

La Spagna, per esempio, dipende dall’Italia per l’export (330 mila tonnellate su 622 mila totali sono vendute in Italia) ma lo stesso vale per l’Italia con la Germania (50 mila tonnellate su 121 mila sono vendute in Germania). La Francia resta un buon paese consumatore sia per la Spagna (88 mila tonnellate vendute) sia per l’Italia (19 mila tonnellate commercializzate).
A sorpresa il terzo paese europeo dove si consuma più olio italiano è la Spagna che ha importato 13 mila tonnellate nel 2024/25.
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