Economia

Noci, nocciole e mandorle valgono 1,1 miliardi di euro

Noci, nocciole e mandorle valgono 1,1 miliardi di euro

Il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro e, in quantità, oltre 89 milioni di kg. La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli

19 gennaio 2026 | 13:00 | C. S.

La frutta in guscio si conferma tra i comparti più dinamici dell'agroalimentare italiano, tra radici territoriali e una domanda in crescita. Se ne è parlato oggi al SIGEP di Rimini, nell'incontro "Frutta in guscio italiana protagonista al SIGEP", ospitato nell'Area MASAF-ISMEA, dove ISMEA ha presentato numeri e tendenze del comparto. Un focus in linea con la vocazione della manifestazione: frutta in guscio e arte dolciaria si incontrano naturalmente, perché nocciole, castagne, pistacchi, mandorle e noci sono ingredienti chiave per gelateria e pasticceria, capaci di unire qualità, origine e innovazione, rafforzando la competitività del made in Italy. 

Secondo i dati illustrati da ISMEA, l'Italia è stabilmente nella Top 10 mondiale dei produttori di frutta in guscio, con una produzione che supera 280 mila tonnellate. Sul piano internazionale, il nostro Paese è anche sesto importatore e undicesimo esportatore a livello globale: una posizione che riflette una filiera articolata, dalla produzione primaria alla trasformazione e valorizzazione gastronomica. 

Sul fronte retail, il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità, oltre 89 milioni di kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli. 

Negli ultimi cinque anni, le superfici coltivate sono aumentate di circa +6%. A trainare la crescita della domanda è soprattutto l'industria di trasformazione, che impiega noci, nocciole, pistacchi, mandorle e castagne in prodotti dolciari, creme e preparazioni tipiche della tradizione italiana, spesso destinate anche ai mercati esteri. Fondamentale il sostegno del MASAF, attuato da ISMEA, per la promozione della frutta in guscio italiana, attraverso interventi di comunicazione media e iniziative di promozione territoriale nelle principali manifestazioni sportive italiane e internazionali. 

A completare il quadro, nell'Area MASAF-ISMEA il programma al SIGEP propone dal 16 al 20 gennaio un calendario di masterclass con maestri pasticceri dedicate all'impiego della frutta in guscio nella gelateria e nella pasticceria italiana. Le attività prevedono anche il coinvolgimento degli studenti degli istituti alberghieri della Riviera Romagnola. 

Questo legame tra filiere agricole e saper fare artigiano si inserisce in un contesto di riconoscimento e valorizzazione sempre più forte della cultura gastronomica nazionale: la cucina italiana è oggi protagonista sulla scena internazionale come patrimonio riconosciuto dall'UNESCO. Un risultato che si accompagna all'impegno delle istituzioni nel promuovere e difendere le eccellenze agroalimentari italiane, con il sostegno del Governo e l'azione del MASAF, guidato dal Ministro Francesco Lollobrigida, nel rafforzare iniziative di promozione, informazione e valorizzazione delle filiere. Un legame che riecheggia anche nel concept creativo dell'area MASAF-ISMEA al Sigep, con il claim "La frutta in guscio protagonista della cucina italiana patrimonio dell'umanità".

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