Economia

Prezzo dell’olio di oliva al 13 gennaio: timidi segnali di ripresa in Italia, fuoco di paglia in Spagna

Prezzo dell’olio di oliva al 13 gennaio: timidi segnali di ripresa in Italia, fuoco di paglia in Spagna

Riprende la fiducia in Italia su prezzi dell’olio extravergine di oliva in aumento in questo primo scorcio del 2026, non solo a Bari ma anche a Imperia. In Spagna gli scambi tornano a pieno regime e la quotazione dell’extravergine di oliva scende a 4,2 euro/kg

13 gennaio 2026 | 12:53 | T N

Si inizia a intravedere qualche apertura nel muro speculativo che ha dominato il mercato dell’olio di oliva italiano da ottobre a dicembre 2025.

Dopo aver toccato i minimi a dicembre, il prezzo dell’olio extravergine di oliva in Puglia è dato in risalita da parte di IsmeaMercati dello 0,8%, seppur ancora sotto i 7 euro/kg. Dopo settimane di segni negativi, però, il primo segno dell’anno è positivo e induce ottimismo tra gli operatori, anche e soprattutto per le notizie non positive che giungono dagli altri paesi produttori, come Spagna e Tunisia ma anche Grecia, con cali anche pesanti della produzione reale rispetto a quella stimata a inizio campagna olearia.

E’ così che anche secondo la Camera di Commercio di Bari, nella prima rilevazione del 2026, viene segnalato un prezzo medio di 7,2 euro/kg con l’extravergine a denominazione di origine (Dop Terra di Bari o Igp Puglia) a 7,7 euro/kg e l’olio bio a 8 euro/kg. Da segnalare la nota “mercato tendenzialmente attivo per gli oli di qualità”

Contemporaneamente tiene il prezzo dell’olio extravergine di oliva in Sicilia, oltre i 9 euro/kg e fino ai 14,85 euro/kg della Dop Monti Iblei. In rialzo anche la quotazione dell’olio ligure a denominazione di origine del 3,6% a 14,5 euro/kg.

Se in Italia i primi segnali del mercato sono positivi, la Spagna continua a fare i conti con oscillazioni soprattutto nel mercato dell’extravergine, nonostante sia ormai abbastanza acclarato che le disponibilità di questa categoria commerciale saranno più scarse del previsto visto che non si produce extravergine nei frantoi spagnoli già da qualche settimana. La qualità dell’olio vergine di oliva è però abbastanza elevata, tranne per alcuni parametri come gli etil esteri alti, e sta riscontrando ottimo successo sul mercato all’ingrosso, soprattutto per gli acquisti massicci da parte di alcuni operatori italiani.

Le offerte che stanno arrivando in questi giorni alla GDO a prezzi tra 4,5 e 5 euro/litro sono tutte di oli vergini con una piccola aggiunta di extravergine, per far rientrare i parametri chimici nella categoria superiore. Organoletticamente difficilmente possono venire considerati extravergini ma, evidentemente, i controlli non si concentrano più sul panel test, neanche negli uffici controllo qualità della Grande Distribuzione. E se diventasse incauto acquisto?

Nel complesso, con scambi superiori alla media del periodo, la quotazione dell’olio extravergine di oliva in Spagna è di 4,2 euro/kg al 13 gennaio secondo PoolRed, in calo rispetto ai 4,3 euro/kg di qualche giorno prima.

Stabile invece la quotazione dell’olio vergine di oliva a 3,75 euro/kg mentre l’olio lampante quota 3,55 euro/kg.

Anche in Spagna c’è attesa per i dati ufficiali sulla produzione di olio di oliva a dicembre ma anche sui flussi commerciali di olio nello stesso mese. Il combinato disposto di questi dati orienterà il mercato nelle prossime settimane.

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