Economia
Le conseguenze del ciclone Harry sui prezzi dell'ortofrutta italiana
Le piogge abbondanti e il forte maltempo, infatti, hanno danneggiato le colture di alcuni prodotti, facendo balzare i prezzi all’ingrosso. Chi cerca convenienza nel reparto verdure dovrebbe orientarsi verso i cavolfiori bianchi
02 marzo 2026 | 10:00 | C. S.
Torna l'appuntamento settimanale con La Borsa della Spesa, il servizio di BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, nato per affiancare i consumatori nelle scelte quotidiane, promuovendo una cultura dell’acquisto che unisca sostenibilità, risparmio e consapevolezza.
Per quanto riguarda l’ortofrutta il quadro è ancora segnato dalle conseguenze lasciate dal ciclone Harry in Sicilia. Le piogge abbondanti e il forte maltempo, infatti, hanno danneggiato le colture di alcuni prodotti, facendo balzare i prezzi all’ingrosso. Tuttavia, tra la frutta consigliata questa settimana, i limoni varietà Primo Fiore, dopo i picchi di dicembre, tornano ad avere prezzi all’ingrosso regolari, tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Prosegue spedita la campagna delle mele, che continuano ad avere prezzi all’ingrosso in leggero incremento di 0,10 euro/kg per le varietà di montagna, dovuto ad un aumento della richiesta a livello europeo. Mediamente, il prezzo all’ingrosso per le varietà più richieste, tra cui la Golden delicious e la Fuji, si attesta sui 1,90 euro/Kg. Anche i mandarini tardivi si avviano verso la fine della loro disponibilità, con quotazioni in calo del 6,7% rispetto alla scorsa settimana oscillando tra 1,30 e 1,70 euro/Kg, a seconda della loro dimensione. Inoltre, occorre approfittare delle ultime arance rosse siciliane che, vittime dell'eccesso di piogge, potrebbero terminare in anticipo la loro stagione. A dimostrarlo è la scarsità dei calibri piccoli nei mercati. Nonostante questo, per questi si registrano prezzi all’ingrosso su 1,30 €/kg e intorno ai 2,00 euro/kg per i calibri più grandi.
Chi cerca convenienza nel reparto verdure dovrebbe, inoltre, orientarsi verso i cavolfiori bianchi che, grazie a una frenata della domanda, vedono i prezzi scendere fino a 0,90 euro/Kg, anche meno nelle zone di produzione laziali. Molto interessanti anche la verza e il cavolo cappuccio, stabili sotto gli 0,80 euro/Kg e ideali per piatti nutrienti e a basso costo. Per le verze si conferma così un ribasso del 15% rispetto al 2025. Inoltre, resta regolare la produzione e il prezzo dei radicchi, con i tondi intorno a 1,30 euro/Kg e il lungo precoce sui 2 euro/Kg. Regolari anche i finocchi campani e pugliesi e il porro che, grazie ad una staticità della richiesta, mantengono prezzi all’ingrosso intorno a 1,30 euro/kg (-7,3% rispetto allo scorso anno per quanto riguarda i porri).
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