Economia

Meno quantità ma più qualità: come cambia il consumo di vino e alcolici fuori casa

Meno quantità ma più qualità: come cambia il consumo di vino e alcolici fuori casa

Un segnale di particolare interesse arriva dal mondo delle bollicine, che mostrano una resilienza superiore alla media con un calo contenuto al -3%. 

13 gennaio 2026 | 10:00 | C. S.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Federvini in collaborazione con Tradelab dedicata al mercato del fuori casa, il cambiamento in atto nelle abitudini degli italiani non corrisponde a una rinuncia ai consumi, bensì a una loro rimodulazione consapevole. I dati raccolti segnalano infatti una dinamica complessa, in cui alla leggera contrazione delle visite complessive si accompagna una maggiore attenzione alla qualità dell’esperienza.

A fronte di un lieve arretramento del totale delle uscite, pari al -1,4%, emerge una tendenza alla selettività: gli italiani scelgono con più cura quando e come dedicarsi al consumo fuori casa, orientandosi verso momenti percepiti come più ricchi dal punto di vista relazionale ed esperienziale. Tra questi, il dopocena si conferma un’occasione privilegiata, mostrando una buona tenuta del mercato e registrando un incremento in valore pari al 2,6% nel terzo trimestre.

All’interno di questo scenario si collocano anche i consumi di vini e cocktail, che rivelano un approccio più misurato ma attento. Le consumazioni segnano rispettivamente un -7% per i vini e un -5% per i cocktail, percentuali che testimoniano non tanto un disinteresse, quanto una crescente ricerca della qualità rispetto alla quantità. Si delinea così un nuovo equilibrio destinato a orientare le dinamiche del consumo fuori casa nel prossimo futuro.

Un segnale di particolare interesse arriva dal mondo delle bollicine, che mostrano una resilienza superiore alla media con un calo contenuto al -3%. Il comparto beneficia inoltre di un recupero estivo, indicazione chiara della persistente voglia di gratificazione da parte dei consumatori italiani, che continuano ad associare questo tipo di prodotto a momenti di piacere e convivialità.

Nel complesso, il fuori casa italiano attraversa una fase di riassetto, in cui la frequenza delle visite diminuisce ma l’attenzione alla qualità cresce. I consumatori selezionano con maggiore cura le occasioni di socialità e privilegiano momenti dal forte valore esperienziale. Questa evoluzione suggerisce l’emergere di un modello di consumo più ponderato, orientato alla ricerca di valore e gratificazione, che potrebbe delineare le dinamiche del settore nei prossimi mesi.

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