Economia
Prezzo dell’olio extravergine di oliva al 9 gennaio: stabilità col fiato sospeso
In attesa di capire i volumi a disposizione del mercato, certamente inferiori alle previsioni iniziali, i prezzi si stanno stabilizzando. Extravergine italiano di qualità mai sotto i 7,5 euro/kg, con quello spagnolo a 4,25 euro/kg, mentre la Tunisia di fatto blocca l’export
09 gennaio 2026 | 13:30 | T N
Mentre si conferma una campagna olearia più bassa delle previsioni iniziali, con i dati ufficiali che inizieranno a fluire dalla settimana prossima, le indicazioni che vengono dal mondo cooperativo spagnolo indicano un massimo di 1,3 milioni di tonnellate, in Italia il traguardo delle 300 mila tonnellate è lontano, mentre in Grecia si conferma una campagna sotto le 200 mila tonnellate. Si ridimensiona anche la campagna tunisina a 400-430 mila tonnellate.
Complessivamente potrebbero mancare all’appello 200-250 mila tonnellate rispetto alle stime iniziali, con modifiche sostanziali nell’atteggiamento di mercato.
Gli operatori, durante le Festività natalizie, sono stati prevalentemente poco operosi in Italia dove si conferma qualche scambio a 6,8 euro/kg per olio extravergine di oliva di non grande qualità mentre per oli commerciali standard si parla di quotazioni di 7 euro/kg o più e oltre i 7,5 euro/kg per oli extravergini di buona qualità.
In Spagna il mercato è ripreso attivamente subito dopo l’Epifania con scambi che si sono concentrati soprattutto sull’olio vergine di oliva quotato secondo PoolRed al 9 gennaio a 3,7 euro/kg, in calo rispetto ai 3,85 euro/kg del 28 dicembre 2025.
Sostanzialmente stabile, invece, l’olio extravergine di oliva a 4,25 euro/kg al 9 gennaio, dopo che però aveva sfiorato i 4,6 euro/kg al 9 gennaio. Si sono registrati scambi di qualche migliaio di tonnellate proprio a cavallo dell’Epifania ma, ancor oggi, gli imbottigliatori non fanno scorte.

Piuttosto stabile la quotazione dell’olio lampante a 3,55 euro/kg al 9 gennaio secondo Poolred.
Notizie interessanti invece vengono dalla Tunisia che sta frenando molto l’export di olio extravergine di oliva, di fatto bloccando carichi di olio destinati all’Europa anche a prezzi superiori a quelli indicati dal Ministro del Commercio in precedenza. Al momento non sono previste navi in partenza da Tunisi e la speranza del governo è di incassare l’aumento del contingente a dazio zero dall’Unione europea per far alzare ulteriormente i prezzi, portandoli vicini ai 4 euro/kg. Nel frattempo alcuni contratti di esportazione sono stati autorizzati ma operati direttamente dall’ONH, l’Ufficio nazionale dell’olio di oliva tunisino, palesando così lo stretto controllo governativo del settore.
Nel complesso il mondo olivicolo-oleario sta vivendo un periodo col fiato sospeso, in attesa di avere indicazioni riguardo i dati produttivi ma anche i volumi commercializzati dalla Spagna a dicembre, oltre a chiarezza sulle prospettive della Tunisia olearia.
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