Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 2 gennaio: crolla la quotazione dell’olio vergine in Spagna, stabile l’extravergine
Scambi bassi ma non azzerati durante le Feste in Spagna e Grecia, con l’incognita raccolta delle olive molto rallentata. L’extravergine spagnolo resta a 4,25 euro/kg, 50 centesimi in più quello greco. A 3,75 euro/kg il vergine che perde quasi 15 cent in una settimana
02 gennaio 2026 | 10:20 | T N
In attesa di capire i volumi a disposizione per il mercato in Spagna, Grecia e Tunisia, il prezzo dell’extravergine di oliva resta stabile ma diminuisce fortemente il prezzo del vergine.
I volumi in Spagna, durante le Feste, sono dimezzati rispetto al solito ma non azzerati, sintomo evidente che il mondo degli imbottigliatori e dell’industria continua a rifornirsi al piccolo trotto, senza fare scorte in attesa di un trend di mercato definito.
Intanto il prezzo in Spagna dell’extravergine di oliva resta a 4,25 euro/kg secondo Poolred al 2 gennaio, ormai senza variazioni significative dalla metà di dicembre 2025.

Periodo di forti fluttuazioni, invece, per l’olio vergine che torna vicino a 3,75 euro/kg al 2 gennaio, in calo dai 3,9 euro/kg della fine di dicembre.
Discesa anche per il lampante a 3,57 euro/kg, in calo di quasi 10 centesimi rispetto alla metà di dicembre.
Il prezzo dell’olio extravergine di oliva in Grecia è mediamente di 50 centesimi superiore a quello dell’olio spagnolo a 4,75 euro/kg.
La quotazione dell’olio extravergine di oliva in Tunisia sfiora i 3 euro/kg (10,2 dinari/kg prezzo di Stato al frantoio). A questo prezzo vanno aggiunti i costi di esportazione che portano il prezzo minimo a 3,6-3,8 euro/kg, un po’ più basso solo nel caso del contingente a dazio zero verso l ‘Unione europea.
In tanti stanno però scommettendo sul fallimento della politica di controllo del prezzo dell’olio da parte del governo tunisino, con un crollo delle quotazioni dal 15 gennaio, alla ripresa delle effettive contrattazioni.
Ma non è l’unico dato da tenere in considerazione per la dinamica dei prezzi. Le prospettive di produzione in Spagna, non appena verranno diffusi i dati sulla produzione a dicembre. Intanto le tempeste sull’Andalusia della fine di dicembre stanno ritardando la raccolta ma anche creando incertezze sulla produzione.
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