Economia

I prezzi dell’olio di oliva al 12 dicembre: inizia la discesa in Spagna

I prezzi dell’olio di oliva al 12 dicembre: inizia la discesa in Spagna

Con un ritardo di quasi un mese rispetto a quanto previsto, le quotazioni internazionali dell’olio di oliva si stanno riallineando al basso. I 5 euro/kg per l’extravergine diventano sempre più un miraggio mentre in Portogallo da gennaio ci si aspetta la caduta dei prezzi

12 dicembre 2025 | 12:00 | T N

I prezzi dell’olio di oliva in Spagna cominciano a calare man mano che la raccolta entra nel vivo.

Se a fine novembre erano già state prodotte 293 mila tonnellate di olio, con uno stock cumulato da quasi 380 mila tonnellate, l’aspettativa è che la giacenza possa arrivare a un milione di tonnellate alla fine di dicembre, con gli operatori che si sono tranquillizzati sulla disponibilità di prodotto a breve e medio termine.

Questo sta portando da fine novembre a un progressivo ridimensionamento delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva in Spagna a 4,3 euro/kg secondo Poolred al 12 dicembre dopo aver sfiorato i 4,8 euro/kg al 12 novembre. Le prospettive sulla dinamica dei prezzi per il prossimo futuro sono contrastanti, dipendendo dalla reale previsione produttiva spagnola e dai trend delle quotazioni in Tunisia e in Portogallo.

Oggi, infatti, il Portogallo ha una disponibilità di 50-70 mila tonnellate di olio extravergine di oliva Arbequina da oliveti superintensivi non di grande qualità e neanche con una lunga shelf life. Le aspettative degli operatori è che proprio dal Portogallo, subito dopo le vacanze di Natale, possano arrivare le prime offerte di olio sotto i 4 euro/kg.

Intanto, dopo l’exploit dei prezzi dell’olio vergine di oliva, richiestissimo dagli italiani per le promozioni a scaffale a gennaio e febbraio, la quotazione è tornata a scendere a 3,75 euro/kg dopo essere arrivata a 3,9 euro/kg.

Anche l’olio lampante, di conseguenza, si sta assestando a 3,5 euro/kg o poco sotto.

E che la tendenza sia a riportare i prezzi verso i 4 euro/kg in Spagna lo dimostra anche l’indice delle quotazioni del Ministero dell’agricoltura spagnolo che riporta il prezzo medio della campagna per l’extravergine di oliva a 4,29 euro/kg.

A pesare sulle quotazioni internazionali dell’olio non è tanto la Grecia, che ha poco prodotto e di scarsa qualità, ma la Tunisia. Oggi è forse il prodotto più richiesto non solo per il prezzo basso ma anche perché risulta privo di contaminanti e pesticidi. E’ probabilmente, come media di mercato, l’olio commerciale con il più basso livello di MOAH dell’intero Mediterraneo. Le minacce del governo tunisino a non vendere sotto a 3,5 euro/kg stanno producendo i loro effetti e i frantoi stanno effettivamente rifiutando proposte a 3,2-3,3 euro/kg, quando invece erano disposti ad assecondare quotazioni di 2,6-2,8 euro/kg fino a pochi giorni prima, ma l’incognita è rappresentata dalla capacità del sistema di resistere. La capacità di stoccaggio della Tunisia non supera le 250 mila tonnellate a fronte di una produzione stimata di 450-500 mila tonnellate. A gennaio i serbatoi saranno pieni e sarà allora che si comprenderà la vera dinamica del mercato.

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