Economia

La Tunisia scavalca l'Italia come fornitore d'olio di oliva del mondo

La Tunisia scavalca l'Italia come fornitore d'olio di oliva del mondo

Nel periodo da ottobre 2024 a agosto 2025 l'export complessivo di olio di oliva dalla Tunisia è stato di 226 mila tonnellate, a un'incollatura dalle 238 mila tonnellate della Spagna. Ben distante l'Italia che si è fermata a poco più di 170 mila tonnellate

03 dicembre 2025 | 14:00 | T N

La fotografia del commercio mondiale dell'olio di oliva del COI di novembre conferma il ruolo sempre più marginale dell'Italia che arranca nella competizione con Spagna e Tunisia che si giocano il mercato a suon di volumi.

Nel periodo da ottobre 2024 a agosto 2025 l'export complessivo di olio di oliva dalla Tunisia è stato di 226 mila tonnellate, a un'incollatura dalle 238 mila tonnellate della Spagna. Ben distante l'Italia che si è fermata a poco più di 170 mila tonnellate.

Fatica il Porotogallo nell'export extraeuropeo, dimezzando il dato del 2019/20 a poco più di 50 mila tonnellate. Nonostante il calo registrato nel 2024/25 in forte crescita c'è la Turchia che con 49 mila tonnellate si candida a diventare la quarta forza dell'approvvigionamento oleicolo mondiale.

Complessivamente emerge però un settore in buona salute con un export oltre le 800 mila tonnellate, il secondo miglior dato dal 2018/2019, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. 

E' tornata ad acquistare olio di oliva la Cina che, sebbene non ancora sui livelli precedenti la crisi produttiva e gli aumenti dei prezzi, si posiziona a 30 mila tonnellate, quasi raddoppiando i volumi dell'anno precedente ma distante dal record di 45 mila tonnellate di importazione nel 2020/21. 

Molto bene anche le importazioni di olio di oliva in Canada che superano le 67 mila tonnellate, il miglior dato di sempre. Lo stesso vale per gli Stati Uniti con importazioni che per la prima volta hanno superato le 400 mila tonnellate. 

In affanno, invece, appaiono Brasile e Giappone entrambi con i dati di importazione più bassi da molti anni, addirittura dimezzati in Giappone rispetto al 2020.

Potrebbero interessarti

Economia

Agricoltura e agroalimentare faticano, parola d'ordine resilienza

Il vero motore del settore resta l’export agroalimentare, che continua a espandersi nonostante le tensioni internazionali e l’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti, dove le esportazioni italiane registrano un calo del 13,3%

12 aprile 2026 | 11:00

Economia

Il vino per Verona è un asset fondamentale per l’economia locale

La geografia dei mercati conferma anche per il 2025 la Germania come principale destinazione, nonostante una flessione del 2,9% rispetto all’anno precedente. Secondo posto per il Regno Unito scalzando così gli Stati Uniti che scivolano in terza posizione

11 aprile 2026 | 11:00

Economia

L’Australia traina la domanda di olio di oliva

Tra ottobre 2025 e gennaio 2026, le importazioni di olio d’oliva nei principali mercati internazionali sono aumentate del 9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Australia emerge come uno dei mercati più dinamici

11 aprile 2026 | 11:00

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 7 aprile: speculazioni e deodorato abbattono le quotazioni in Spagna, difficoltà anche in Italia

Se il prezzo dell’olio extravergine di oliva in Spagna si alza troppo ecco comparire cisterne di deodorato e si torna a 4,2 euro/kg, mentre il lampante continua a salire oltre 3,2 euro/kg. In Italia poche cisterne vengono vendute, molte da Andria a quotazioni impossibili di 5,5 euro/kg: così si inquinano i pozzi. Basta buonismo con la GDO!

07 aprile 2026 | 18:40

Economia

Prezzi alimentari mondiali in aumento a marzo per l'effetto Iran

Quotazioni in aumento del 2,4% rispetto a febbraio e dell'1,0% rispetto al suo livello di un anno fa. Pericoli per la filiera agroalimentare globale se il conflitto in corso di estende oltre i 40 giorni. Forti aumenti per gli oli vegetali, utilizzati per biocarburanti

07 aprile 2026 | 11:00

Economia

Il ritorno del freddo non fa alzare i prezzi: in calo le fragole

I limoni siciliani e calabresi mostrano un’ottima disponibilità con prezzi regolari. Le basse quotazioni delle fragole spagnole traina verso il basso le quotazioni delle varietà italiane. Le patate a pasta gialla sono molto richieste per le festività pasquali

04 aprile 2026 | 13:00