Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 19 settembre: si stabilizzano le quotazioni in attesa della prossima campagna olearia
In attesa che la prossima campagna olearia entri nel vivo, il mercato ha trovato una propria stabilità con l’extravergine spagnolo a 4,25 euro/kg e l’italiano a 9,4 euro/kg. I primi movimenti attesi dopo le previsioni di produzione e i dati commerciali di settembre
19 settembre 2025 | 13:30 | T N
Il mondo dell’olio di oliva vive un momento di stasi, quasi stesse trattenendo il respiro in attesa delle prossime indicazioni sulle previsioni di produzione in Spagna, Portogallo, Tunisia e Marocco ma anche sui flussi commerciali di settembre che segnano la fine della precedente campagna olearia.
Sarà la combinazione dei fattori tra vendite, giacenze e prospettive di produzione a indicare come evolverà il mercato già dalle prime settimane di ottobre.
Intanto in Italia, dove c’è un ridimensionamento delle prospettive produttive, i prezzi dell'olio extravergine di oliva rimangono stabili con anzi una impercettibile tendenza al rialzo. La Camera di Commercio di Bari continua a indicare 9,3-9,5 euro/kg al 16 settembre, il Borsino dell’Olio di Teatro Naturale a 9,18 euro/kg (+0,33%) e immobile anche la quotazione a Bari secondo IsmeaMercati a 9,6 euro/kg.

Da registrare il lieve incremento (+0,8%) dell’olio extravergine di oliva sul mercato di Ragusa che tradizionalmente in Sicilia è quello più attento alla qualità: 12 euro/kg.
I primi contratti sull’olio da farsi a ottobre indicano quotazioni assolutamente in linea con le attuali quotazioni, all’insegna della stabilità.
Dopo la lunga cavalcata dalla fine di luglio anche il mercato spagnolo dell’olio di oliva si sta stabilizzando, con volumi che sono tornati ai livelli usuali e un prezzo dell’olio extravergine di oliva (il poco che è rimasto) a 4,25 euro/kg. I volumi scambiati di questa categoria commerciali sono limitati non solo dalle quantità disponibili ma anche da una volontà di comprare solo quanto necessario per le forniture di settembre e ottobre, rimandando gli acquisti più consistenti di extravergine a novembre.

Contemporaneamente gli scambi più intensi si registrano sull’olio vergine di oliva, ormai a un passo dai 3,7 euro/kg secondo PoolRed al 19 settembre. L’olio vergine di oliva disponibile, spesso, non presenta difetti molto evidenti e risulta declassato soprattutto per lo sforamento del parametro degli etil esteri. Era insomma un extravergine a maggio/giugno e, opportunamente miscelato con un extravergine di nuova produzione, può portare a lucrosi margini di guadagno visto il differenziale di prezzo di 50 centesimi di euro tra le due categorie. E’ quindi letteralmente una caccia alle migliori partite di olio vergine, con il prezzo che continua a salire, seppur di pochi centesimi a settimana.
Dinamica simile, ma dovuta soprattutto alle buone vendite di olio di oliva, del lampante a 3,45 euro/kg, in un contesto non di grande abbondanza e in previsione che le nuove disponibilità non arriveranno prima di dicembre o gennaio. Questa condizione mantiene sostenuti scambi e quotazioni.
E’ quindi evidente che i primi grandi movimenti di mercato non saranno evidenti prima della metà di ottobre, con il trend che diventerà probabilmente manifesto solo a novembre.
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