Economia
Nel 2024 export di olio di oliva a 3,09 miliardi di euro
Nei primi quattro mesi dell’anno le esportazioni sono aumentate del 23%. Nel 2024 l’export ha superato le 344 mila tonnellate vendute
13 settembre 2025 | 09:00 | C. S.
La seconda edizione di EVOLIO Expo torna a Bari in un momento cruciale per il settore olivicolo italiano: secondo l’ultimo report ISMEA, nel 2024, rispetto al 2023, l’export di olio d’oliva ha superato i 3,09 miliardi di euro (+42,6%), con più di 344.000 tonnellate vendute all’estero (+6,8%), mentre il fatturato è di 5,8 miliardi di euro.
Un risultato che conferma la solidità della filiera e il ruolo dell’Italia come secondo esportatore mondiale di olio d’oliva, con una quota pari al 20% del commercio globale.
Un traguardo ancora più significativo se si considera che il 2024 è stato un anno complesso sul piano produttivo a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli e della ciclicità naturale della produzione, che hanno portato a una contrazione del raccolto. Nonostante ciò, la filiera – composta da oltre 620 mila aziende agricole e più di 4.240 frantoi attivi – ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento.
Anche il 2025 si è aperto con segnali di vivacità sul fronte commerciale: nei primi quattro mesi dell’anno, le esportazioni italiane di olio d’oliva hanno superato in volume le 129mila tonnellate (+23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), generando un fatturato di oltre 940 milioni di euro, nonostante una flessione dei prezzi internazionali (-9,3%) dovuta alla maggiore disponibilità di prodotto nei Paesi competitor.
Inoltre, l’olio extravergine italiano si è distinto per la capacità di mantenere prezzi medi sopra i 9 euro al chilo, rispetto a un mercato globale segnato da una generale flessione dei listini, e per l’alta qualità, elemento riconosciuto da operatori e mercati internazionali.
Anche sul mercato interno si osservano segnali incoraggianti: la domanda nella GDO è in ripresa, trainata proprio dal segmento EVO.
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