Economia
Olio extravergine di oliva spagnolo a 4 euro/kg al 25 agosto
Trend ancora più positivo per l’olio lampante a 3,3 euro/kg. Volumi scambiati molto elevati per il periodo, con l’industria olearia spagnola che tenta l’accaparramento in vista della prossima campagna olearia. Olio extravergine di oliva di buona qualità anche oltre i 4,5 euro/kg
25 agosto 2025 | 16:00 | T N
Da alcune settimane, anche viste le buone performance di vendita di olio di oliva spagnolo, con il record a 131 mila tonnellate a luglio, l’industria olearia iberica è tornata prepotentemente sul mercato, cercando di accaparrarsi olio in vista di una campagna olearia che non promette scintille particolari.
Al 25 agosto, secondo i dati di PoolRed, il prezzo dell’olio extravergine di oliva di qualità commerciale è di 4 euro/kg ma, cercando olio di buona qualità i prezzi salgono anche oltre i 4,5 euro/kg, vista la scarsa disponibilità.
L’olio vergine di oliva è la categoria commerciale con le più ampie scorte in Spagna in questo momento ed è questa la ragione per cui il trend incrementale è meno accentuato, attestandosi a 3,5 euro/kg.
Impennata, invece, per l’olio lampante a 3,3 euro/kg al 25 agosto secondo PoolRed.

Proprio l’olio lampante, che è spesso un marker importante per il mercato spagnolo dell’olio di oliva, è la categoria che ha registrato il maggior incremento nell’ultimo mese, passando da 2,9 a 3,3 euro/kg, con un incremento di 40 centesimi. L’olio vergine di oliva è passato da 3,2 a 3,5 euro/kg, con un aumento di 30 centesimi in un mese. Stesso incremento di 30 centesimi in un mese anche per l’extravergine di oliva, passato da 3,7 euro/kg a 4 euro/kg.
Nelle settimane centrali di agosto il mercato spagnolo dell’olio di oliva è stato vivace, con scambi appena sotto alla media primaverile, segno evidente che l’industria non vuole ridurre gli stock, tanto in ragione della buona dinamica di vendite quanto delle previsioni al ribasso della nuova campagna olearia.
Le ondate di caldo stanno influenzando gli oliveti, specie quelli in asciutto, e in mancanza di piogge a settembre è presumibile una campagna da 1,3 milioni di tonnellate, con giacenze che a fine settembre potrebbero essere pari a quelle dell’anno precedente, ovvero circa 300 mila tonnellate (al 31 luglio erano di 513 mila tonnellate complessive).
Nel complesso è uno scenario che prevede, man mano che si consolideranno le previsioni di produzione, una stabilità delle quotazioni qualora le proiezioni indicano un livello produttivo verso 1,4 milioni di tonnellate, oppure un ulteriore aumento nel caso lo scenario attesti la produzione a 1,3 milioni di tonnellate.
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