Economia
L'agroalimentare traina il PIL italiano anche nel primo trimestre 2025
In crescita anche il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria mentre è in lieve calo il settore dei servizi a livello congiunturale. Aumentano ancora le esportazioni agroalimentari verso tutti i principali mercati esteri in particolare gli Stati Uniti
24 luglio 2025 | 11:00 | C. S.
In lieve crescita la performance economica nel I trimestre 2025, con una crescita dello 0,3% del PIL rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% nei confronti del medesimo trimestre del 2024. In crescita anche il valore aggiunto dell’agricoltura (+1,4%) e dell’industria (+1,2%), mentre è in lieve calo il settore dei servizi (-0,1%) a livello congiunturale. A livello tendenziale il valore aggiunto agricolo è stazionario, mentre industria e servizi registrano una crescita, rispettivamente dell’1,3% e dello 0,4%. Rispetto al trimestre precedente, crescono anche gli investimenti fissi lordi (1,6%) e i consumi finali nazionali (0,1%), nonostante la contrazione (-1,3%) della spesa delle famiglie per beni durevoli. È quanto emerge dalla fotografia scattata nel I trimestre del 2025 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.
Rispetto allo stesso periodo del 2024, fra gennaio e marzo 2025, per l’industria alimentare crescono sia l’indice della produzione (+2%), sia quello del fatturato sul mercato estero (+16%) e sul mercato interno (+5%). L’industria delle bevande, invece, registra una crescita sia per l’indice della produzione (+0,4%), sia per quello del fatturato sul mercato estero (+5%), mentre sul mercato interno i valori sono negativi.
Aumentano ancora le esportazioni agroalimentari nel periodo considerato (+6,9% circa rispetto al I trimestre 2024), verso tutti i principali mercati esteri, in particolare gli Stati Uniti (+11%), Spagna (+14,8%) e Polonia (+18,8%). Si incrementano le vendite in valore di quasi tutti i principali comparti di esportazione, in particolare i prodotti lattiero-caseari e frutta fresca, in crescita sia in valore che in quantità: mele (+18% in valore e +20% in quantità) e i kiwi (+27% in valore e +12,6% in volume).
Come nel trimestre precedente, le importazioni agroalimentari crescono (+11,7% rispetto al I trimestre 2024) più delle esportazioni - per l’aumento prezzi di alcune commodities, come caffè greggio e cacao - in particolare da Spagna, Polonia e Brasile (+27%). Per molti dei principali comparti gli aumenti superano il 10%, come nel caso dei prodotti ittici, lattiero-caseari e cereali.
Sentiment analysis: i dati raccolti su X dal 21 marzo al 9 luglio 2025 evidenziano una prevalenza del clima di fiducia nei confronti del settore pari al 53%, seguita da un atteggiamento neutrale del 22%, negativo del 13% e misto (tra positività e negatività) del 12 %.
"I dati del primo trimestre 2025, elaborati da CREAgritrend strumento prezioso per monitorare l’andamento del settore e supportare decisioni strategiche, - commenta Andrea Rocchi, Presidente CREA - fotografano un'agricoltura italiana dinamica e resiliente, capace di trainare la ripresa economica in un contesto ancora complesso, confermando la centralità dell’agroalimentare nella crescita economica del Paese”.
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 17 febbraio: aumento di 30 centesimi dell’extravergine spagnolo in 15 giorni
Mentre in Italia il mercato è ancora fermo, in attesa che l’eco dalla Spagna raggiunga anche le piazze italiane, i cicloni che hanno imperversato in Andalusia hanno fatto toccare il record di 4,5 euro/kg all’extravergine e 3,9 euro/kg al vergine
17 febbraio 2026 | 16:30
Economia
Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26
Il Consiglio oleicolo internazionale stima consumi globali a 3,24 milioni di tonnellate e una produzione a 3,44 milioni di tonnellate, che andrà ridimensionata a causa delle riduzioni delle stime in Spagna e Tunisia. Boom dei consumi negli USA
16 febbraio 2026 | 16:00
Economia
La mela italiana tra tradizione e nuove varietà ma Golden e Gala restano protagoniste
Sul piano produttivo, Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Nella campagna 2024/25, l'Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro
16 febbraio 2026 | 13:00
Economia
Le piogge incessanti colpiscono gli ortaggi ma qualcosa si salva
Il radicchio veneto, sia tondo che lungo, conferma stabilità nei prezzi all’ingrosso registrando per il primo un prezzo medio di 1,50 euro/kg e, per il secondo, di 2,00 euro/kg. Ottimi anche i prezzi del cavolfiore bianco
16 febbraio 2026 | 11:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 10 febbraio: differenziale tra extravergine italiano e spagnolo sotto i 3 euro
Il balzo del prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 4,4 euro/kg e la stabilità dell’extravergine italiano a 7,2 euro/kg fanno tornare il divario ai minimi da tre anni. Anche in Tunisia la quotazione all’ingrosso, controllata dallo Stato, è in forte crescita. Le tensioni sulla produzione infiammano i listini
10 febbraio 2026 | 16:00
Economia
Continuano a scendere i prezzi agroalimentari mondiali
Flessione delle quotazioni internazionali per latticini, zucchero e prodotti a base di carne. Cereali in rialzo nonostante i cali marginali dei prezzi mondiali del grano e del mais. Aumento anche per gli oli vegetali, con l'eccezione della soia
10 febbraio 2026 | 15:00