Economia
Crescono ancora le esportazioni italiane di ortofrutta
Le performance dei singoli comparti sono tutte in territorio positivo; da segnalare che le esportazioni di frutta fresca sono cresciute del 21,8% in quantità e del 24,3% in valore
19 luglio 2025 | 11:00 | C. S.
Sono incoraggianti i segnali che provengono dal commercio estero ortofrutticolo italiano nel primo quadrimestre del 2025, nonostante la situazione internazionale incerta.
Le elaborazioni di Fruitimprese sui dati ISTAT relative ai primi 4 mesi dell’anno riportano una crescita delle esportazioni dell’ortofrutta fresca del 7,3% in volume e del 13,3% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In risalita anche il saldo della bilancia commerciale che ammonta a oltre 264 milioni di euro (+30,8% rispetto al 2024), con un miglioramento anche del disavanzo in quantità tra export e import che è di 98.978 tonnellate, più che dimezzato a confronto con quello dei primi 4 mesi del 2024.
Le performance dei singoli comparti sono tutte in territorio positivo; da segnalare che le esportazioni di frutta fresca sono cresciute del 21,8% in quantità e del 24,3% in valore; dato confermato dai numeri relativi all’export di mele (+19,9% in volume e +18.31% in valore), di kiwi (+15,26% in quantità e +28,47% in valore) e delle pere le cui esportazioni crescono a 3 cifre; si tratta di numeri incoraggianti ma molto lontani da quelli di una “annata normale”.
Le motivazioni sono note, le pere sono il prodotto che più di altri risente del cambiamento climatico, dell’attacco degli insetti, ma soprattutto dell’assenza di mezzi di difesa efficaci, a causa della progressiva riduzione delle molecole a disposizione.
Uno stato di cose che Fruitimprese denuncia da tempo e che è stato oggetto recentemente di un apprezzato intervento del Ministro Lollobrigida durante il recente appuntamento di Agrifish.
Passando agli agrumi, che nel primo quadrimestre sono in piena campagna di esportazione, registriamo un +3% in quantità e +11,4% in valore rispetto allo stesso periodo del 2024; in questo comparto bene i limoni, con un export aumentato quasi del 50%.
Per quanto riguarda le importazioni, si registrano in crescita quelle degli agrumi (+8,3% in volume e +21,7% in valore) e quelle della frutta a guscio e essiccata che salgono di ben il 36,9% in valore, un dato che risente della scarsità dei raccolti a livello mondiale dovuta alle crisi climatiche.
Un cenno alla frutta tropicale, in particolare all’avocado, nuovo protagonista delle tavole di tanti italiani che, anche per il primo quadrimestre registra importazioni in crescita di oltre il 20%.
Delle prospettive del settore ortofrutticolo, in questo momento di grande incertezza a livello internazionale, si è parlato ieri 17 luglio in un incontro tra il Presidente di Fruitimprese Marco Salvi e il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, a margine del quale, si è svolta un’iniziativa per la promozione del consumo della frutta estiva, organizzata in collaborazione tra MASAF e Fruitimprese.
All’ora di pranzo, infatti, nell’atrio della sede romana del dicastero, i dipendenti e collaboratori hanno potuto gustare delle preparazioni a base di quanto di meglio la produzione ortofrutticola italiana può offrire in questa stagione e gustare la prima uva da tavola pugliese della campagna 2025 che si prospetta di ottima dal punto di quantitativo e qualitativo.
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