Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 6 giugno: stabile l’extravergine italiano, nuova discesa per lo spagnolo

Il prezzo dell’olio di oliva al 6 giugno: stabile l’extravergine italiano, nuova discesa per lo spagnolo

I contratti per le forniture di olio extravergine di oliva italiano fino a novembre sono ormai stati siglati e le scorte appena sufficienti ai fabbisogni. Le previsioni di una buona campagna olearia fanno scendere nuovamente i prezzi in Spagna, stabilmente sotto i 3 euro/kg vergine e lampante

06 giugno 2025 | 15:45 | T N

La situazione dei prezzi e del mercato dell’olio extravergine di oliva in Italia è assolutamente stabile con gli operatori che hanno per lo più fatto acquisti a lungo termine in ragione delle previsioni del venduto. L’olio realmente disponibile è quindi molto poco e sarà presumibilmente finito già alla fine di luglio.

Per variazioni significative delle quotazioni bisognerà attendere le prime contrattazioni sulla nuova produzione, non prima della prima quindicina di ottobre, quando le prospettive produttive, in Italia come nel resto del Mediterraneo saranno ragionevolmente certe.

Nel frattempo l’olio extravergine di oliva italiano continua a quotare praticamente il triplo di un extravergine spagnolo a 9,5-9,9 euro/kg secondo la Camera di Commercio di Bari al 3 giugno, la stessa quotazione della scorsa settimana. Nessuna variazione di prezzo neanche per Ismea Mercati su nessun mercato oleario nazionale.

Nel frattempo le buone prospettive di raccolta in Spagna spingono di nuovo in flessione le quotazioni che scendono a 3,4 euro/kg al 6 giugno, dopo aver sfiorato i 3,6 euro/kg la settimana precedente. L’olio extravergine di oliva disponibile per il mercato, anche in Spagna, non è moltissimo mentre vi è un’abbondanza di vergine di oliva.

Non per nulla le differenze di prezzo tra le varie categorie commerciali non sono equilibrate con il vergine di oliva che quota 2,95 euro/kg al 6 giugno, contro i 2,75 euro/kg del lampante. Praticamente la differenza di prezzo tra olio vergine e lampante è di 20 centesimi, mentre tra vergine e extravergine è più del doppio a 45 centesimi.

A tenere attivo il mercato dell’olio vergine di oliva soprattutto gli acquisti da parte degli operatori italiani. In questi giorni stanno arrivando numerosi carichi di olio, dichiarato extravergine di oliva, provenienti dalla Spagna a 3,6 euro/kg. Si tratta di un prezzo insolitamente basso, considerando i costi di trasporto e logistica, accettabili sono se si trattasse di miscele vergine-extravergine o di olio deodorato. Quotazioni di 3,6 euro/kg sono però le uniche che permettono di uscire a scaffale a 3,99 euro/litro senza dichiarare un sottocosto.

Le uniche incertezze, per gli operatori spagnoli e italiani, riguardano gli stock a settembre e il collegamento tra le campagne olearie. In caso di vendite sostenute anche a maggio è lecito attendersi un rallentamento degli scambi per favorire un riequilibrio del mercato. I principali player del mercato spagnolo infatti preferiscono in questa fase non fare scorte, avendo olio per 2-3 mesi, in attesa di comprendere le tendenze di prezzo che, se venisse confermata l’ottima campagna olearia in Spagna, sarebbero sicuramente in ulteriore ribasso.

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