Economia

In calo il valore aggiunto dell'agricoltura, aumenta quello dell'industria per il food Made in Italy

In calo il valore aggiunto dell'agricoltura, aumenta quello dell'industria per il food Made in Italy

Nell'ultimo trimestre 2024 le esportazioni dell'agroalimentare italiano hanno superato i 18 miliardi di euro verso tutti i principali mercati esteri in particolare verso gli Stati Uniti, su cui incombono i dazi. Secondo mercato dopo la Germania

16 aprile 2025 | 15:00 | C. S.

Il settore agroalimentare è uno dei pilastri dell'economia dell'Italia e rappresenta un punto di forza del Made in Italy a livello internazionale. 

Il food italiano rappresenta circa il 15% del PIL italiano considerando anche l’indotto, con centinaia di migliaia di aziende coinvolte, spesso a gestione familiare. L’Italia è uno dei maggiori esportatori mondiali di prodotti alimentari di qualità, con mercati forti in Europa, Stati Uniti, Cina, Giappone e Medio Oriente.

Al di là dei consumi interni, quindi, è importante capire la dinamica dell'export e le ripercussioni sull'economia agroalimentare italiana, specie in un periodo in cui incombe il pericolo di dazi al 20% per gli Stati Uniti. al momento, dopo la decisione di Trump del 2 aprile, rimangono al 10%.

Agroalimentare italiano all'insegna della stabilità

Stabile la performance economica nel IV trimestre 2024, con una crescita dello 0,1% del PIL rispetto al trimestre precedente, che a sua volta è cresciuto dello 0,6% nei confronti del medesimo trimestre del 2023. In calo è il valore aggiunto dell’agricoltura (-0,7%) e dei servizi (-0,1%), mentre cresce il settore dell’industria (+0,9%) a livello congiunturale. Crescono i consumi finali nazionali (+0,2%), di cui 0,2% è rappresentato dalla spesa delle famiglie per beni durevoli (quei beni utilizzabili più volte nel tempo, senza esaurirsi) e gli investimenti fissi lordi (+1,6%). È quanto emerge dalla fotografia scattata nel IV trimestre del 2024 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.

Rispetto allo stesso periodo del 2023, fra ottobre e dicembre 2024, per l’industria alimentare crescono sia l’indice della produzione (+3,3%), sia quello del fatturato sul mercato estero (+11%) e in modo meno marcato sul mercato interno. L’industria delle bevande, invece, registra una diminuzione sia per l’indice della produzione (-1,3%), sia per quello del fatturato sul mercato interno, mentre è in aumento sul mercato estero (+2%).

Aumentano ancora le esportazioni agroalimentari nel periodo considerato, superando i 18 miliardi di euro  (+8,8% circa rispetto al IV trimestre 2023), verso tutti i principali mercati esteri in particolare, verso gli Stati Uniti (+13,8%) - secondo mercato dopo la Germania - e la Polonia (+16,4%). Si incrementano le vendite in valore di quasi tutti i principali comparti di esportazione, in particolare i prodotti dolciari (+20% in valore) grazie ai netti aumenti verso Germania, Regno Unito e Polonia.

In aumento anche le importazioni (+10,7%), in particolare dai tre principali fornitori (Germania, Francia e Spagna) e dalla Grecia. Gli aumenti hanno riguardato caffè e cacao greggio e i prodotti lattiero-caseari, che nel trimestre analizzato valgono oltre 1,4 miliardi di euro (+19% in valore e +7% in quantità rispetto allo stesso periodo del 2023).

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