Economia
Le specialità di Pasqua sugli scaffali dei supermercati: le abitudini di consumo degli italiani
Dall’esposizione ai formati ridotti, un’analisi del comportamento d’acquisto, tra marketing, nostalgia e il portafoglio dei consumatori italiani alle prese con le spese di Pasqua
16 aprile 2025 | 11:00 | C. S.
L’arrivo delle feste comandate segna, per la grande distribuzione, un momento strategico fondamentale. I supermercati si colorano a festa per accogliere l’esplosione di prodotti e packaging accattivanti delle proposte dei migliori brand di dolciumi e tutti i clienti accorrono a comprare le novità offerte.
La Pasqua si avvicina e l’uovo di cioccolato - un prodotto che - pur mantenendo la sua natura tradizionale, ha subito negli anni profonde trasformazioni dal punto di vista economico e di neuromarketing, il settore ha assistito a una trasformazione del prodotto, adattandosi progressivamente alle nuove preferenze e aspettative dei consumatori.
Lo scorso anno, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, il 63% degli italiani ha scelto le uova di cioccolato, nonostante i primi rincari. Quest’anno, secondo Codacons, stima che le marche più note si attestano a prezzi maggiorati del 30%. Inoltre, le uova di fascia medio-alta hanno subito rincari superiori al 40%, con prezzi che possono superare i 22 euro per singola confezione (oltre 70 euro al chilogrammo).
Questo ha portato i supermercati ad adottare strategie di pricing più aggressive, con sconti e promozioni per stimolare gli acquisti nonostante il rincaro, ma anche maggiore investimento in campagne pubblicitarie online e offline, con conseguente spreco di carta.
Le strategie di vendita delle uova di Pasqua nei supermercati: l’analisi
All’interno dei punti vendita, le uova di Pasqua sono disposte in aree altamente visibili, solitamente all’ingresso, lungo i corridoi principali e in reparti a loro dedicati, questa molteplice disposizione aumenta la possibilità di vendita delle uova stesse, infatti posizionando il medesimo prodotto in reparti differenti attenziona il cliente a stimoli sempre nuovi e attira immediatamente l’attenzione del consumatore. L’esposizione verticale su grandi strutture che simulano pareti di uova sfrutta il principio della "scelta immersiva", creando un impatto visivo forte che spinge all’acquisto impulsivo.
Come è cambiato l’acquisto e cosa lo spinge
Negli anni, il mercato delle uova di Pasqua è passato da un’offerta limitata a poche marche storiche a un panorama molto più variegato. L’introduzione di brand del lusso, uova gourmet e prodotti a tema con licenze di film e cartoni animati ha permesso di segmentare il pubblico, rispondendo sia alle esigenze dei bambini che degli adulti.
Parallelamente, l’attenzione verso la sostenibilità ha portato alla diffusione di uova con packaging ridotto, realizzate con cioccolato equo e solidale o con ingredienti di alta qualità. L’aumento di consumatori attenti alla salute ha inoltre spinto le aziende a proporre varianti senza zucchero, senza lattosio, proteiche o biologiche.
Rispetto al passato, un altro aspetto da evidenziare sono le tempistiche in cui i prodotti legati a particolari festività diventano reperibili: sempre prima, se in passato infatti dovevamo aspettare di arrivare a ridosso delle festività per scegliere il pandoro o l’uovo di cioccolata, ora mesi prima abbiamo già a disposizione un parterre di dolci pronti da consumare, questo genera l’aumento dell’acquisto per un consumo sempre più prepotente e compulsivo.
Ma quali sono le leve che spingono l’acquisto di un uovo rispetto ad un altro? La decisione d’acquisto è influenzata da molteplici fattori psicologici ed economici. Secondo il neuromarketing, il packaging gioca un ruolo determinante: colori vivaci, immagini familiari e il richiamo alla sorpresa all’interno dell’uovo attivano i centri cerebrali legati al piacere e all’attesa della ricompensa. Per i bambini, il brand, il personaggio e il gadget all’interno dell’uovo sono spesso determinanti nella scelta d’acquisto, mentre gli adulti tendono a considerare maggiormente il rapporto qualità-prezzo e gli ingredienti. In un periodo di incertezza economica, inoltre, molti consumatori prediligono promozioni e offerte speciali, spingendo i supermercati a proporre sconti sulle uova di fascia alta o formati più piccoli e accessibili per accontentare tutte le fasce di reddito.
L’adattamento delle aziende alla situazione economica
Le aziende produttrici hanno dovuto ripensare le loro strategie per rispondere ai cambiamenti economici e alle nuove abitudini di consumo. Si tende, di base, a scegliere ricordi positivi o che si collegano ad esperienze familiari. Questo spiega perché i brand più affermati continuano a dominare il mercato, nonostante la crescente concorrenza di marchi emergenti.
E allora, quali sono le strategie messe in atto dai produttori e rivenditori di uova di Pasqua per incrementare le vendite?
Sono molteplici, tra queste, la diversificazione dell’offerta che punta su prodotti premium, uova personalizzabili e nuove forme di cioccolato, mentre la sostenibilità si rafforza con packaging ecocompatibili e ingredienti certificati. E le strategie di prezzo che includono scontistiche, formati ridotti da una parte per aumentare l'accessibilità e dall'altra edizioni limitate per aumentare l’esclusività. Non dimenticando i packaging, con carta ruvida e colori dorati, esaltano la percezione di qualità. Infine, le esperienze sensoriali in negozio, tra espositori interattivi e degustazioni, stimolano l’acquisto e il coinvolgimento emotivo.
La vendita delle uova di Pasqua è il risultato di un’attenta pianificazione strategica, che tiene conto dell’evoluzione dei consumatori e delle condizioni di mercato. Tra marketing emozionale, scelte consapevoli e nuove sfide economiche, il settore continua a reinventarsi per soddisfare le esigenze di un pubblico che diventa con il tempo più variegato, attento ma sempre goloso.
Potrebbero interessarti
Economia
Il Prosciutto di San Daniele DOP cresce del 6% sui mercati internazionali
La distribuzione geografica dell’export mostra oggi un equilibrio tra Unione Europea ed extra UE. Francia e Stati Uniti si confermano i principali sbocchi commerciali, rappresentando ciascuno il 23% del totale esportato
27 febbraio 2026 | 12:00
Economia
Gli italiani amano i prodotti alimentari locali, ma li acquistano soprattutto al supermercato
Qualità e freschezza sono i principali driver di scelta, mentre prezzi elevati e poca varietà frenano gli acquisti. In Trentino-Alto Adige domina la GDO, in Liguria i negozi di quartiere, mentre al Sud i mercati restano centrali
26 febbraio 2026 | 15:00
Economia
Aumenta il consumo di olio di oliva e olive da tavola
Mentre l’Unione Europea riduce leggermente la sua quota di consumo globale, i mercati emergenti e altri paesi produttori sperimentano una crescita sostenuta, guidando l’espansione globale del settore
25 febbraio 2026 | 09:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 24 febbraio: l’industria olearia rallenta gli acquisti e raffredda i listini
Le quotazioni dell’olio extravergine di oliva risultano invariate in Italia e in Grecia mentre in Spagna l’industria e il commercio rallentano gli acquisti sperando di raffreddare i listini che scendono a 4,4 euro/kg. La differenza con la Tunisia scende a 20 centesimi
24 febbraio 2026 | 17:20
Economia
Vendite di biologico sempre più centrali nella ristorazione e nell'Horeca
Sebbene la Grande Distribuzione resti il canale privilegiato di vendita di bio, ristoratori e baristi concordano nel rilevare una crescente attenzione dei clienti verso la qualità degli ingredienti, la trasparenza sulle loro caratteristiche e l’impatto ambientale dei prodotti consumati
24 febbraio 2026 | 13:00
Economia
Crescono DOP e territori nel carrello della spesa agroalimentare, la Puglia vola
Le 1.518 referenze DOP superano i 960 milioni di euro di vendite e registrano una crescita del 9,4% a valore e del 5,6% a volume. Tra le venti regioni italiane, il Trentino-Alto Adige si conferma la prima per valore del paniere food and beverage regionale
21 febbraio 2026 | 11:00