Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 28 marzo: sale l’extravergine italiano, in affanno lo spagnolo
La quotazione all’ingrosso dell’olio extravergine di oliva italiano è in salita, fino a 9,6 euro/kg a Bari. Stabile in tutte le altre piazze. In Spagna intanto la paura dei dazi e l’entusiasmo per le piogge di marzo, che fanno prospettare un buon raccolto, hanno favorito una speculazione al ribasso: fino a 3,7 euro/kg a Jaen
28 marzo 2025 | 14:00 | Graziano Alderighi
Secondo gli ultimi dati del sistema Poolred in Spagna a fine marzo il prezzo alla fonte di olio extra vergine di oliva è stato di 3.729 euro/t, il vergine di 3.115 e il lampante di 2.883.
Nel caso della Picual di Jaén, l’olio extravergine di oliva si attesta a 3.706 euro/t, la vergine a 3.116 e il lampante a 2.964.

In questo modo i prezzi sono al di sotto della soglia di redditività.
Negli ultimi giorni, però, il prezzo dell’olio vergine di oliva è salito a 3,25 euro/kg e il lampante sta sfiorando i 3 euro/kg. Indicatori di un trend al rialzo, dopo che il mercato ha scontato la paura dei dazi di Trump e l’entusiasmo per le piogge di marzo, che fanno prospettare un buon raccolto.
Nel frattempo gli operatori continuano il trend in atto da settimane, bloccando gli scambi, facendo scendere i prezzi, per poi riprenderli quando la quotazione raggiunge i minimi.
Le vendite di olio di oliva delle ultime settimane sono però in forte aumento, +20-25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la conseguenza che le scorte potrebbero essere più basse di quanto previsto a settembre.
Intanto in Italia i prezzi sono in salita, di circa 10 centesimi di euro, a Bari. La Camera di Commercio di Bari indica una quotazione di 9,2-9,6 euro/kg per l'olio extravergine di oliva, con quello a denominazione di origine a 9,9 euro/kg.

Stabile il prezzo in altri mercati italiani, in alcuni dei quali le quotazioni sono puramente indicative, essendo le giacenze quasi azzerate.
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