Economia
Bassi i prezzi di frutta e verdura all'ingrosso a gennaio
Per risparmiare attenzione alla stagionalità. Dopo il boom delle feste, tornano regolari i prezzi dei prodotti ittici ma anche di frutta e verdura
20 gennaio 2025 | 16:00 | C. S.
Grazie a La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati rete di Imprese in collaborazione con Consumerismo No Profit, è possibile capire in anticipo cosa mettere nel carrello della spesa, facendo attenzione alla convenienza e alla stagionalità.
Per quanto riguarda la frutta, anche per far fronte alle influenze stagionali, è ancora il momento giusto per acquistare arance bionde, clementine, mandarini e arance tarocco, la varietà a polpa rossa. Nello specifico, per quanto riguarda le arance bionde, è quasi giunta al termine la campagna della varietà Navelina ed è iniziata la prima produzione delle Washington Navel che questa settimana, all’ingrosso, è disponibile intorno a 1,20 euro/kg (calibro medio). Variano tra 0,60 a 0,80 euro/kg, invece, i prezzi all’ingrosso delle arance di calibro piccolo, sia bionde che rosse, molto richieste e ideali per gustose spremute. Quest’anno, la presenza di arance di dimensioni piccole prevale nettamente rispetto alle arance di dimensioni maggiori poiché il caldo prolungato dello scorso autunno, non ha permesso a questi agrumi di maturare in maniera ottimale. Per tale motivo, i prezzi all’ingrosso dei calibri più grandi sono al di sopra della media del periodo, superando anche i 2,00 euro/kg. Si avvicinano alla fine della loro campagna anche le clementine sebbene continuino ad essere abbondanti nei mercati all’ingrosso, con un prezzo che varia tra 1,20 e 1,30 euro/kg. Per questo prodotto, le piogge verificatesi a dicembre in Calabria hanno influito negativamente sulla qualità del frutto che, rispetto alle scorse settimane, è leggermente calata. Per quanto riguarda i mandarini, inoltre, è iniziata la vendita dei tardivi, con prezzi che rimangono regolari, intorno a 1,50 euro/kg, per il calibro maggiore, nonostante la domanda si confermi bassa. Bene anche la produzione di kiwi, principalmente di produzione laziale, con prezzi all’ingrosso intorno a 2,30-2,60 euro/kg.
Tra gli ortaggi, le gelate degli ultimi giorni hanno rallentato alcune produzioni, come quella dei carciofi violetti senza spine, provenienti dalla Sardegna e dalla Puglia. Nonostante i quantitativi limitati, però, si registrano prezzi all’ingrosso regolari da 0,60 a 0,80 euro/kg. Regolare la produzione di cavolfiore bianco, prodotto principalmente nel centro-sud, che senza subire gli effetti delle gelate risulta abbondante e con prezzi convenienti, intorno a 1,60 euro/kg. Ugualmente le lattughe presentano buoni prezzi, mediamente intorno a 1,50 euro/Kg (-30% rispetto a 12 mesi fa). Per le lattughe, quest’anno, i prezzi si confermano più bassi poichè la quantità di prodotto presente nei mercati soddisfa pienamente la domanda sebbene per quest’ultima, come spesso accade nei mesi di gennaio e febbraio, si registri un livello medio-basso per quanto riguarda tutto il settore ortofrutticolo. Procede molto bene la produzione dei finocchi campani e pugliesi che quest’anno presentano un’ottima qualità e prezzi medi intorno a 1,40 euro/Kg. Tutto regolare anche per cime di rapa, da 1,30 a 1,60 euro/kg, ma anche a 1,00 euro/Kg nelle zone di produzione come Lazio e Campania.
Per quanto riguarda i prodotti ittici, dopo il boom dei prezzi di Natale, stanno tornando regolari le quotazioni all’ingrosso di molte specie. Tra i più consigliati questa settimana si classificano le seppie, molto richieste e disponibile all’ingrosso mediamente intorno ai 15,00 euro/kg. Ancora consigliate le vongole lupino, tra i 4,00 e i 6,00 euro/kg. Inoltre, si registra una buona presenza di zanchetta, un pesce povero, di fondale e piatto come la sogliola, utilizzato soprattutto fritto e il cui prezzo medio è di 4 euro/kg. Tornano abbondanti le mazzancolle, sia dall’Adriatico che dal Tirreno, disponibili all’ingrosso mediamente intorno ai 17 euro/kg, anche 15,00 le più piccole. Consigliata la musdea, tra i 2,00 e i 3,00 euro/kg e i calamari tornati intorno ai 23,00 euro/kg, dopo il rialzo di Natale.
Tra la carne, restano stabili i prezzi all’ingrosso del pollo grazie ad un mercato in equilibrio. Nello specifico, i prezzi del petto di pollo variano da 6,80 a 7,10 euro/kg.
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