Economia
I prodotti private label dei supermercati sempre più nel carrello della spesa degli italiani
Le private label valgono 26,6 miliardi nei primi 11 mesi del 2024, raggiungendo a novembre 2024 la quota assortimentale del 17,1%, in aumento di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
14 gennaio 2025 | 14:00 | C. S.
La straordinaria crescita di Marca va di pari passo con la presenza sempre più consistente dei prodotti a marca privata nel carrello spesa degli italiani.
Gli ultimi dati Circana, partner di BolognaFiere anche per il 2025, registrano nei primi 11 mesi del 2024 un incremento a valore per la Marca del Distributore (MDD) del 2.4% a totale Omnichannel con circa 26,6 miliardi di euro di ricavi complessivi e 30 punti di quota. Aumento confermato nei volumi, che segnano un importante +3,3%.
Dando uno sguardo alle merceologie, migliora il posizionamento competitivo della MDD tra i reparti merceologici con un particolare guadagno di punti quota nelle Carni (+0,6%), nel Cura Casa (+0,5%) e nei reparti Fresco (+0,4%) e Drogheria Alimentare (+0,3%). Tra le linee di offerta della MDD, la più dinamica risulta essere quella dei prodotti di Primo Prezzo, buone performance anche per le linee di alta gamma nei segmenti Premium e Funzionale, mentre rallenta la crescita delle linee Bio/Eco.
La crescita della MDD risulta inoltre andare di pari passo con la crescita dell’offerta, raggiungendo a novembre 2024 la quota assortimentale del 17,1%, in aumento di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
"L'aumento del fatturato della marca del distributore è stato percentualmente inferiore alla crescita dei volumi, dimostrando come la distribuzione moderna attraverso i propri prodotti ha lavorato contro la spinta inflazionistica, venendo incontro alle necessità dei consumatori" le parole di Mauro Lusetti, presidente di ADM, l'Associazione Distribuzione Moderna.
"La distribuzione moderna genera in Italia 208 miliardi di valore aggiunto, il 10% del Pil tra il valore diretto, oltre 27 miliardi, e la filiera indiretta, 181 miliardi. Un settore chiave che da anni coniuga la sostenibilità nella sua accezione più ampia alla crescita ascoltando le esigenze del mercato: secondo una nostra ricerca recente tre quarti degli italiani intervistati sono stati disposti a spendere fino al 20% in più per un prodotto sostenibile" ha commentato Valerio De Molli, managing partner e ceo di TEHA.
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