Economia
Il prezzo dell'olio di oliva italiano si mantiene alto perchè non c'è nelle cisterne al 30 novembre
Il prezzo di 9 euro/kg o più per l'olio di oliva italiano non è speculazione ma semplice dinamica di mercato. Nelle cisterne ci sono solo 76 mila tonnellate di extravergine nazionale al 30 novembre, mai così basse nella storia
13 dicembre 2024 | 11:00 | Alberto Grimelli
Chi dice che il prezzo dell'olio di oliva italiano dovrebbe calare, perchè 10 euro/kg sono troppi, dovrebbe leggere anche i numeri del settore.
Dal 2018 esistono i report mensili di Frantoio Italia dell'ICQRF che indicano le giacenze di olio extravergine di oliva in Italia.
Al 30 novembre 2024 sono giacenti in Italia solo 76 mila tonnellate di olio extravergine di oliva nazionale, il dato peggiore della storia recente, almeno dal 2018 quando sono stati divulgati i primi Report Frantoio Italia.
Per fare un confronto, dal 2018 al 2024, le uniche annate in cui si sono registrate scorte di olio di oliva italiano sotto le 100 mila tonnellate al 30 novembre 2024 sono state il 2021 a 87 mila, il 2023 a 79 mila e, appunto, il 2024 a 76 mila. Dato storico negativo.
Questi dati dovrebbero essere ancor più preoccupanti poichè sia la campagna olearia 2021/22 sia quella 2023/24 sono state di carica, con produzioni oltre le 300 mila tonnellate, mentre la campagna olearia 2024/25, quella che stiamo vivendo, è di scarica a 224 mila tonnellate secondo le stime Ismea, che probabilmente andranno riviste al ribasso.
In generale, in Italia, al 30 novembre si trovavano giacenze sempre di 100-120 mila tonnellate, capaci di compensare eventuali annate di scarica. Invece oggi l'olio non c'è.
Incredibile rilevare come nel tradizionale serbatoio di olio extravergine di oliva nazionale, la Puglia, siano stoccate solo 33 mila tonnellate di olio. 10 mila le tonnellate di olio in Sicilia, poco meno di 7 mila in Calabria.
Nonostante l'annata di scarica in tutto il Sud Italia, queste tre Regioni rappresentano comunque il 65% dell'olio extravergine di oliva nazionale detenuto.
Il boom produttivo delle regioni del Centro-Nord Italia, insomma, non si vede nei grandi numeri.
Alcune Regioni, come la Sardegna, sorprendono anzi per una giacenza quasi zero a 422 tonnellate, dato molto simile in Basilicata a 487 tonnellate, le Marche a 638 tonnellate.
Se escludiamo Toscana e Umbria, che insieme sommano quasi 13 mila tonnellate di giacenze, in parte nelle cisterne degli imbottigliatori che qui hanno sede, la produzione non c'è.
La stessa giacenza di olio bio è al minimo storico, sotto le 16 mila tonnellate. Considerando il tradizionale consumo da 2000-3000 tonnellate al mese, significa che non ce ne sarà più un goccio in 5-8 mesi.
Situazione analoga per gli oli a denominazione di origine, con stock da 16 mila tonnellate. Qui i numeri di Puglia e Sicilia quasi si quivalgono, con circa 5000 tonnellate ciascuna di giacenza. Togliamo poi le 2600 tonnellate di Toscano Igp e scopriamo che nelle altre Regioni di olio stoccato ve n'è davvero poco.
A queste condizioni di stock di olio italiano poteva esserci un ribasso del prezzo? E' già tanto che le quotazioni non si impennino ben oltre i livelli del 2023/24.
Evidente allora come vi fosse un interesse da parte di qualcuno a cammuffare l'olio greco facendolo diventare italiano. Per fortuna i controlli hanno funzionato, le cisterne di olio greco che dovevano transitare in qualche frantoio per diventare italiano sono state verificate e poi regolarmente registrate come olio comunitario. La speculazione, basata su operazioni truffaldine, è state fermata. Il mercato può prendere il suo corso sulla base dei numeri reali.
Potrebbero interessarti
Economia
Meno del 4% dei lavoratori europei è impiegato in agricoltura
L'occupazione agricola è diminuita dal 5,2% nel 2013 al 3,9% nel 2023. Questi sviluppi erano spesso guidati da tecnologie che diminuisce il fabbisogno di manodopea, come la meccanizzazione, l'automazione e altre innovazioni.
28 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Un terzo delle aziende agricole italiane a rischio, in olivicoltura di più
Le aziende agricole di medie dimensioni devono affrontare maggiori rischi di abbandono rispetto alle aziende agricole più grandi, in particolare nel Sud. Gli aiuti sono fondamentali per l'olivicoltura, con un calo della produttività reale nonostante il sostegno della politica agricola comune
28 gennaio 2026 | 09:00
Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 27 gennaio: crolla la quotazione dell’olio vergine di oliva
Mentre i prezzi dell’olio extravergine di oliva restano stabili in Italia, a 7,2 euro/kg secondo la CCIAA di Bari, e in Spagna, a 4,2 euro/kg secondo PoolRed, si registra il crollo della quotazione del vergine in Andalusia e la sua prima quotazione a Bari
27 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Le richieste per olio d’oliva tunisino a dazio zero a 550 mila tonnellate
Il contingente esaurito nel 2025 per l’ottavo anno di fila e le richieste di importazione a dazio zero dalla Tunisia sono in continuo aumento, anche se nel 2025 sono state sotto media da maggio a novembre
27 gennaio 2026 | 11:00
Economia
I prezzi del latte alla stalla scendono ai minimi da inizio 2018
Rispetto ad un anno fa i prezzi si sono più che dimezzati. Una discesa legata in primis all’eccedenza di offerta che si registra sia a livello nazionale che comunitario. Il Grana Padano ha proseguito i ribassi mentre il Parmigiano Reggiano ha tenuto
26 gennaio 2026 | 14:00
Economia
L'agroalimentare italiano vola verso i 73 miliardi di export
Nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro, con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo e della produzione dell'industria alimentare. Chiusura d'anno a 73 miliardi di euro, con un nuovo record
24 gennaio 2026 | 12:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati