Economia
L'agroalimentare italiano arranca nella seconda metà del 2024
I prodotti di maggior successo all'estero si confermano i vini fermi in bottiglia, la pasta, l'olio di oliva extra vergine, il caffè torrefatto e i prodotti di pasticceria e panetteria, per i quali il valore dell'export continua a mostrare una dinamica positiva
02 dicembre 2024 | 12:00 | C. S.
Nel terzo trimestre del 2024 l'economia mondiale rallenta a causa soprattutto dell'indebolimento del settore manifatturiero, mentre i servizi crescono. Negli Stati Uniti prosegue il trend positivo, mentre l'economia cinese risulta in affanno a causa della domanda interna debole e della crisi immobiliare. L'inflazione continua a ridursi e i principali istituti di credito internazionale continuano a ridurre i tassi di interesse. Tuttavia, la ripresa del commercio globale di beni è fragile, migliora di poco l'export dei servizi, mentre si contrae per il settore manifatturiero. In questa frazione del 2024 calano i prezzi del petrolio e del gas naturale, ma le tensioni geopolitiche in Medio - Oriente e in Russia restano un fattore determinante sulle fluttuazioni delle quotazioni delle commodity energetiche. Aumenta l'indice Fao dei prezzi dei principali prodotti agricoli, trainato dagli aumenti delle quotazioni di oli e grassi e dei prodotti lattiero caseari.
L'agroalimentare italiano nel contesto economico
Nel periodo luglio-settembre i prezzi dei prodotti agricoli nazionali, misurati dall'indice Ismea, registrano un incremento del 6,3% su base congiunturale dovuto soprattutto all'aumento della componente dei prezzi dei prodotti vegetali, ma aumenta l'indice dei prezzi dei prodotti zootecnici; l'indice resta stabile su base annua. L'indice dei prezzi dei mezzi correnti di produzione dell'agricoltura invece cala leggermente su base congiunturale (-0,5%), ma in maniera più marcata rispetto al terzo trimestre 2023 (-2,9%). Le esportazioni italiane di alimenti e bevande nei primi nove mesi del 2024 crescono del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre l'export nazionale complessivo cala dello 0,7%. I prodotti di maggior successo all'estero si confermano i vini fermi in bottiglia, la pasta, l'olio di oliva extra-vergine, il caffè torrefatto e i prodotti di pasticceria e panetteria, per i quali il valore dell'export continua a mostrare una dinamica positiva. Le importazioni agroalimentari, nei primi nove mesi del 2024, aumentano in valore del 5,6% su base annua (a fronte del -5,2% delle importazioni totali); migliora quindi il saldo della bilancia commerciale agroalimentare rispetto a gennaio-settembre del 2023, con un surplus settoriale pari a 968 milioni di euro in questa frazione dell'anno.
I consumi domestici dei prodotti agroalimentari
Nel 2024 il processo di crescita della spesa per i prodotti alimentari che ha caratterizzato gli ultimi due anni è bruscamente rallentato. Infatti, il carrello della spesa per i prodotti alimentari da consumare in casa, secondo i dati dell'Osservatorio sui consumi alimentari Ismea-NielsenIQ, nei primi nove mesi del 2024 è costato agli italiani solo lo 0,5% in più rispetto ai primi nove mesi del 2023. Dopo mesi di continua crescita, si contrae la spesa per tutti i prodotti proteici di origine animale, ad eccezione delle uova. Continua a crescere la spesa per ortofrutticoli, per gli oli vegetali e per le bevande analcoliche; risulta stabile la spesa per i derivati dei cereali, sostenuta dalle categorie di "pane e sostituti" e quella delle "pizze pronte", ma non dalla pasta; stabile la spesa per i vini e gli spumanti
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