Economia
Export mondiale di olio di oliva in ripresa nel 2024, nonostante i prezzi alti
Le importazioni di olio d'oliva dai principali mercati sono aumentate dell'1,2% tra ottobre 2023 e giugno 2024 rispetto allo stesso periodo della campagna 2022/2023
01 settembre 2024 | T N
L’export mondiale di olio di oliva è in ripresa, dopo lo shock patito dal gennaio 2023 per gli aumenti vertiginosi dei prezzi dovuti alla scarsità della produzione olearia.
Le importazioni di olio d'oliva dai principali mercati sono aumentate dell'1,2% tra ottobre 2023 e giugno 2024 rispetto allo stesso periodo della campagna 2022/2023.

Come le sole eccezioni del Far East, Cina e Giappone, e anche dell’Australia e del Brasile, anche lo strategico mercato statunitense sale, anche se solo dello 0,9%. Bene anche il Canada, con un aumento di poco superiore al 2%.
I consumatori mondiali paiono aver assorbito gli aumenti dei prezzi che calano leggermente. L'indice dei valori unitari delle esportazioni è diminuito per il terzo mese consecutivo: a giugno è stato inferiore dell'1,8% rispetto a maggio.
Nel mese di giugno della campagna 2023/2024, le esportazioni di olio d'oliva extracomunitario dall'UE hanno avuto un valore unitario di 943 euro per 100 kg (+45,5% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente, o -1,7% rispetto al mese precedente).
Per quanto riguarda i prezzi alla produzione dell'olio extravergine di oliva, gli ultimi dati relativi alla seconda settimana di luglio li collocano a 705 euro per 100 kg a Jaén (Spagna), con un calo del 22% rispetto alla stessa settimana di gennaio, quando avevano raggiunto un picco di 902,5 euro. Nel caso di Bari (Italia), la cifra si attesta a 950 euro per 100 kg (-1,9%).
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