Economia

FINANZIATO UN PROGRAMMA DI INFORMAZIONE SULLA QUALITÀ E TECNOLOGIE DI PRODUZIONE DEL VINO EUROPEO IN INDIA, CINA E RUSSIA

L’Uiv è il responsabile organizzativo, la parte logistica è stata affidata a VeronaFiere-Vinitaly. L'obiettivo è migliorare la visibilità dei vini europei facendone cogliere le differenze rispetto a quelli del resto del mondo

24 novembre 2007 | Raffaella Leoni

Il progetto di promozione del vino europeo sui mercati esteri presentato dall’Unione Italiana Vini è stato approvato dall’Unione europea, che lo ha finanziato con un contributo di 4 milioni di euro. A darne notizia è stato questa mattina il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, durante la conferenza di presentazione dei programmi di promozione proposti dall’Italia all’Ue.

Si tratta di un progetto triennale, con inizio nel 2008, di cui Unione Italiana Vini è soggetto proponente e responsabile a livello organizzativo - spiega Andrea Sartori, presidente dell’Unione Italiana Vini -. Sarà dedicato in modo specifico all’informazione sulla qualità e sulle tecnologie di produzione del vino europeo e ha lo scopo di favorire l’accreditamento delle nostre produzioni in tre mercati strategici quali India, Cina e Russia. Un passo importante per l’Uiv, che al tradizionale ruolo di rappresentanza politica aggiunge anche l’offerta di servizi mirati al sostegno dei prodotti vitivinicoli europei nel mondo”.

Le azioni promozionali in programma vogliono assicurare una maggiore visibilità ai vini europei di qualità, ma farne anche cogliere le differenze rispetto a quelli del resto del mondo.

“Insieme alla Fiera di Verona-Vinitaly, selezionata attraverso bando di gara tra una rosa di proponenti per l’organizzazione degli aspetti logistici – ha aggiunto Francesco Pavanello, condirettore dell’Uiv e project leader dell’iniziativa – ci muoveremo in tre direzioni: la prima con le indagini di mercato per meglio comprendere i gusti dei consumatori; la seconda incentrata sulla formazione non solo di addetti ai lavori ma anche degli opinion leaders locali, attraverso corsi di analisi sensoriale presso i vari Paesi e attività di incoming nel laboratorio centrale Uiv di Verona; e la terza attraverso un’attività di informazione continua e multicanale. Il valore aggiunto del progetto sta nel fatto che la parte formativa e informativa fa capo totalmente all’Unione Italiana Vini, che raccoglie le grandi imprese rappresentative del vino italiano con tutto il loro carico di autorevolezza”.

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