Economia
Crolla il prezzo dell'olio di oliva italiano: al 4 novembre scende a 8 euro/kg a Bari
Non c'è alcuna giustificazione economica a un'ondata ribassista per l'olio extravergine di oliva italiano. Gli attuali 8 euro/kg per l'olio extravergine di oliva italiano sono frutto di un'ondata speculativa organizzata, con manovre al limite della legalità
04 novembre 2025 | 14:35 | T N
Il mercato dell'olio extravergine di oliva italiano è partito all'insegna della speculazione con il prezzo al 4 novembre precipitato a una media di 8 euro/kg, con la quotazione minima di 7,4 euro/kg e una massima di 8,4 euro/kg.
In due settimane il prezzo è sceso di 2 euro/kg secondo la Camera di Commercio di Bari, visto che erano di 9,3-9,5 euro/kg al 21 ottobre.

Anche IsmeaMercati segnala che il prezzo dell'olio extravergine di oliva a Bari è di 8 euro/kg.
I segnali di una pesante speculazione in arrivo sull'olio extravergine di oliva italiano erano già visibili al 10 di ottobre ma sono stati ignorati.
La speculazione è guidata da un gruppo di imprenditori oleari e imbottigliatori toscani e umbri, un gruppo solido che ha sempre strettamente collaborato, che ha iniziato a condurre riunioni riservate a partire dall'inizio di ottobre proponendo acquisti di olio extravergine di oliva di nuova produzione a una quotazione massima di 7,5 euro/kg.
Pochi i contratti conclusi, soprattutto a Bisceglie e Corato, ma sufficienti a garantire un'onda ribassista. Sappiamo di almeno un caso in cui, a contratto registrato presso la CCIAA, la botte venduta a 7 euro/kg è dovuta ritornare al mittente per la presenza di fitofarmaci non autorizzati.
In altri casi le botti vendute riguardavano oli di bassa qualità, con evidenti difetti organolettici, ma comunque venduti come extravergine per condizionare il mercato.
Una mossa, per ora, perfettamente riuscita. Rispetto all'anno passato, in cui le dichiarazioni pubbliche sull'ondata ribassista per l'extravergine italiano si sono accavallate, quest'anno commercianti e imbottigliatori hanno lavorato sottotraccia per condizionare il trend fin dall'inizio della nuova campagna olearia.
Ripetiamo ciò che diciamo da settimane: non c'è alcuna giustificazione economica a un'ondata ribassista per l'olio extravergine di oliva italiano. Non c'è alcuna valida ragione per svendere l'olio. Non è il momento del panico.
Lo dimostra l'andamento, in netta controtendenza, del prezzo dell'olio extravergine di oliva in Spagna, in crescita a 4,45 euro/kg.
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