Economia
I distretti alimentari italiani risorsa per l'export nazionale
L'export dei distretti agroalimentari italiani cresce nel 2023 del 9,5% su base annua. Il contributo maggiore lo si deve al comparto dei prodotti alimentari trasformati
10 agosto 2023 | C. S.
Secondo il Monitor dei distretti agroalimentari dalla Direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo, il rallentamento del ciclo economico mondiale nel primo trimestre del 2023 non ha impattato sull'export dei distretti agroalimentari italiani, cresciuto del 9,5% su base annua, un aumento più marcato rispetto agli altri distretti manifatturieri (+6,6%), anche se con intensità diversa tra le varie filiere.
Nel complesso, i 51 distretti agroalimentari hanno totalizzato nel periodo gennaio-marzo 2023 oltre 6,6 miliardi di esportazioni (il 43% del totale delle esportazioni agroalimentari italiane), che corrispondono a 580 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2022. Il contributo maggiore lo si deve al comparto dei prodotti alimentari trasformati, le cui filiere nel complesso crescono del 15,4% nel primo trimestre, a fronte di prezzi alla produzione sui mercati esteri che segnano un +13,7% tendenziale nello stesso periodo; lieve ripiegamento invece per la filiera agricola (-2,1%).
Per quanto riguarda le diverse filiere, quella del vino, prima per valori esportati, chiude il primo trimestre del 2023 con oltre 1,5 miliardi di vendite sui mercati esteri (+5% tendenziale). L'incremento maggiore è stato realizzato dal distretto del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, che totalizza 233 milioni di export, 26 in più (+12,6%). Di questi, 10 milioni in più sono stati realizzati sul mercato americano (+16,9%) e 4 su quello tedesco (+15,7%), mentre arretra ancora quello britannico (-18,6%), dove già lo scorso anno le esportazioni mostravano un gap del 22%.
Trimestre record per la filiera della pasta e dolci che ha superato 1,1 miliardi di euro (+11,9%) con l'apporto determinante, indica il rapporto, dell'Alimentare di Parma (+14,2%) e dell'Alimentare napoletano (+30,5%).
Buon risultato anche per la filiera delle conserve, in crescita di 128 milioni (+19,8%) e di carni e salumi (+18,8%). Nella filiera lattiero-casearia, la Mozzarella di Bufala campana si conferma eccellenza sui mercati esteri (+31,9%). La filiera del riso realizza oltre 48 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2022, con il Riso di Vercelli a +28,4% e il Riso di Pavia a +30,1%.
Potrebbero interessarti
Economia
Spagna e Italia guidano gli acquisti di olio di oliva tunisino, ma il prezzo racconta due strategie diverse
Italia e Spagna rappresentano i principali sbocchi commerciali dell'olio tunisino, assorbendo oltre 106 mila tonnellate nei primi cinque mesi della campagna, ma con politiche di acquisto differenti e prezzi all'export inferiori rispetto ai mercati premium come Stati Uniti e Giordania
02 luglio 2026 | 14:00
Economia
Debacle dell'export di olio di oliva europeo nei primi quattro mesi del 2026
Le esportazioni europee di olio d'oliva e olive si fermano a 1,82 miliardi di euro tra gennaio e aprile, penalizzate dal calo dei prezzi e dei volumi. Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone tra i mercati più colpiti
02 luglio 2026 | 11:00
Economia
Il crollo, in valore, dell'export di olio di oliva verso gli Stati Uniti
L'Osservatorio Certified Origins sul secondo trimestre 2026 fotografa un mercato a due velocità. Nel breve periodo prezzi all'origine in forte calo, scorte ai massimi e protezionismo americano. Nel lungo, gli scenari di settore stimano una crescita strutturale dei consumi
01 luglio 2026 | 11:30
Economia
Prezzi dell’olio di oliva al 30 giugno: si ferma la speculazione in Italia ma non in Spagna
L’attenzione degli operatori spagnoli, nell’ultima settimana, si è concentrata tutta su olio lampante, sceso a 2,95 euro/kg e olio vergine di oliva, sceso a 3,1 euro/kg. Si prepara una nuova ondata di deodorato. Mentre in Italia mercato e quotazioni appaiono bloccate con cascole di olive più elevate del solito ovunque
30 giugno 2026 | 15:30
Economia
Il forte caldo spinge i consumi estivi e tiene i prezzi all’ingrosso bassi, anche delle angurie
Le temperature elevate non hanno provocato ripercussioni al rialzo sui listini dei prodotti ortofrutticoli. Al contrario, il forte caldo accelera il naturale deperimento della frutta dopo la raccolta, spingendo gli operatori a mantenere prezzi al ribasso
29 giugno 2026 | 10:00
Economia
Torna a crescere la domanda di vino italiano negli USA
Se l’export registra lievi segnali di recupero, lo stesso non si può dire per i consumi americani di vino. Secondo l’Osservatorio Uiv su base SipSource i primi 5 mesi si sono chiusi con un ulteriore gap generale dei volumi consumati dagli statunitensi, a -10,1%
28 giugno 2026 | 09:00